Piero Angela “Urlai al ristorante per verifica Green pass”/ “Esigo rispetto regole”

- Emanuela Longo

Piero Angela, cosa pensa del Green pass e dei mancati controlli da parte dei gestori dei locali: “Ho dovuto urlare per farlo verificare”

Piero Angela nello studio di ‘Superquark’
Piero Angela conduce ‘Superquark’

Piero Angela, con i suoi diversi decessi di conduzione di trasmissioni scientifiche, nei giorni scorsi ha fornito una indispensabile lezione a tutti coloro che ancora si ostinano a non esibire il Green pass, ed ancora di più a coloro che non eseguono i necessari controlli. “Il Green pass? I locali devono controllarlo. È sempre importante rispettare le regole, ma in questo momento ancora di più: non possiamo lasciarci travolgere dalla quarta ondata”, ha commentato a Il Messaggero.

Il divulgatore e giornalista 92enne ha le idee molto chiare su come intervenire in questa situazione di emergenza sanitaria legata al Covid e chiede a gran voce che commercianti e gestori di locali possano rispettare a pieno le regole. A tal proposito ha raccontato un aneddoto emblematico capitatogli personalmente: “Poco tempo fa sono andato a mangiare in un ristorante a Roma, in una giornata in cui il locale era particolarmente frequentato. Il cameriere, per far prima, non mi ha controllato il Green pass. Ho provato a richiamarlo, ma niente. A quel punto credo di aver anche gridato”. Angela ha preteso ma alla fine ottenuto in modo totalmente civile il controllo: “non bisogna mai vergognarsi di chiedere il rispetto delle norme”, ha aggiunto.

Piero Angela ed il suo punto di vista sul Green pass e sulle regole

La fila in un locale, secondo il ragionamento di Piero Angela, non deve affatto rappresentare un alibi per evitare la verifica del Green pass. In fin dei conti c’è in ballo la salute di tutti noi. “I gestori devono tutelare la salute dei loro clienti. E se questo non avviene, sta a noi segnalarlo. Parlare di protezione nei luoghi pubblici è altamente inutile, se poi non si procede al controllo”, ha aggiunto il giornalista.

Di fronte alla reazione di chi sono a sentirne parlare è travolto da un moto di irritazione, Angela ha ammesso di comprendere a pieno i loro sentimenti, “Ma il controllore deve controllare, punto. Più che irritarsi, sarebbe il caso di rendersi conto che questi controlli vengono fatti nell’interesse dei clienti”, ha aggiunto. Piero Angela ha anche manifestato totale incomprensione di coloro che rifiutano di tutelarsi contro la malattia arrivando persino a rischiare la morte. Infine, secondo Angela, proprio i gestori avrebbero un motivo in più per evitare la diffusione del virus, ovvero l’economia: “Soprattutto nel periodo natalizio abbiamo bisogno che le nostre attività siano efficienti, che i turisti non abbiano paura a frequentarle, che le famiglie spendano in serenità durante il loro tempo libero. Abbiamo già sofferto abbastanza, non mi pare il momento di subire di nuovo una crisi legata alla pandemia”.



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