PIETRO TARICONE/ Marina La Rosa: “Dopo l’incidente, Kasia Smutniak e io…”

- Alessandro Nidi

Pietro Taricone: a “Vieni da Me” Marina La Rosa ricorda il suo grande amico e rivela di non aver avuto più contatti con la sua compagna…

Marina La Rosa Pietro Taricone

Il prossimo 29 giugno ricorrerà il decimo anniversario della morte di Pietro Taricone, indimenticato concorrente della prima, storica edizione del Grande Fratello, perito in un tragico incidente occorsogli mentre praticava paracadutismo presso l’aviosuperficie di Terni. Marina La Rosa, intervenuta questo pomeriggio a “Vieni da Me”, ricorda: “Quando accadde questa tragedia, mi fermavano le persone per strada e piangevano come se fosse morto un loro caro. Pietro era generoso, aveva grandi qualità. Questo, da casa, la gente lo percepiva. Lui arrivava al cuore della gente”. Taricone e La Rosa divennero amici inseparabili, anche se la donna ha rivelato di non aver più avuto alcun contatto con la sua compagna, l’attrice polacca Kasia Smutniak, dopo quel tragico giorno. “Non ho più visto né sentito lei e la piccola Sophie”, la figlia di Pietro Taricone cresciuta senza suo padre; era davvero piccola, infatti, quando il destino la privò del sorriso di colui che viene universalmente ricordato con il soprannome di “Guerriero”.

PIETRO TARICONE, MARINA LA ROSA RICORDA: “QUELLA TELEFONATA CHOC”

Marina La Rosa, ospite di Caterina Balivo a “Vieni da Me”, è stata interrogata dalla conduttrice circa il suo rapporto con il compianto Pietro Taricone, con il quale ha condiviso l’esperienza del Grande Fratello: Pietro era meraviglioso come persona. Lo so che lo si dice abitualmente di tutti coloro che non ci sono più, però lui era in grado di instaurare una relazione meravigliosa con chiunque, dal commercialista al professore d’università. Dopo il reality siamo diventati molto amici, qualunque cosa mi accadesse io la vedevo come un problema e Pietro c’era sempre”. Non solo: “Ogni volta che ci sentivamo lui era molto rilassato, capace di infondere tranquillità nel suo interlocutore”. Come ricorda Marina La Rosa, Taricone “era un grande appassionato del mondo dei cavalli, tanto che si era costruito da solo una stalla. Amava tutto ciò che faceva”. Fino ad arrivare all’incidente mortale in paracadute sull’aviosuperficie di Terni: “Quel giorno ero a casa con mio figlio che era molto piccolo. Improvvisamente mi squillò il telefono. Era una giornalista, che, a freddo, mi chiese: ‘Mi dici qualcosa su quello che è successo?’. Io non sapevo ancora nulla di ciò che era accaduto a Pietro…”. Improvvisamente, il silenzio. Gli occhi di Marina La Rosa si velano di commozione e di un pianto silenzioso, lo stesso che permea ancora i sentimenti di chi ha voluto bene a Pietro Taricone.



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