Pippo Franco/ “Mio figlio Gabriele rischiava di morire, miracolo di Natuzza Evolo”

- Rossella Pastore

Pippo Franco ospite a Domenica Live insieme al figlio Gabriele: il ricordo dell’incontro con Natuzza Evolo e il miracolo ricevuto

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Pippo Franco e il figlio Gabriele, Domenica Live

Pippo Franco ed il figlio Gabriele sono stati ospiti di Domenica Live per parlare delle ultime dichiarazioni dell’attore, intenzionato a trovargli una nuova fidanzata. “Io ho incontrato davvero Natuzza Evolo”, ha spiegato Pippo Franco, “la mistica del secolo scorso aveva tutte le caratteristiche dei mistici, era eccezionale. Io e mia moglie recitavamo una commedia in quella zona e io mi ero organizzato per incontrare Natuzza perché la volevo vedere ma mia moglie iniziava a dare segni di difficoltà nel mantenere una gravidanza e lei ci accolse e fu il primo incontro”, ha raccontato. La mistica disse loro di stare tranquilli: “Mi sembrava troppo poco, ma lei parlava soprattutto con i silenzi”. Il giorno dopo la moglie è migliorata ed il problema guarì.

La moglie era incinta proprio di Gabriele, che ha commentato: “Io sono credente come la mia famiglia, e questo va a valorizzare il mio percorso spirituale, è una gioia sentire questa storia”. Immancabile una parentesi proprio sulla moglie di Pippo Franco, insieme da 35 anni. La signora Piera ha lasciato un suo messaggio al marito ed al figlio: “Gabriele, diffondi gioia e bellezza”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Pippo Franco a Domenica Live

C’è anche Pippo Franco, tra gli ospiti della nuova puntata di Domenica Live, il talk show condotto da Barbara D’Urso in onda oggi a partire dalle 17 su Canale 5. L’attore e comico, da poco 80enne, concederà alla D’Urso un’intervista insieme a suo figlio Gabriele Franco, balzato agli onori delle cronache a seguito della sua partecipazione al reality show Temptation Island Vip. Oltre a parlare del loro rapporto, presumibilmente, Pippo racconterà la sua vita attuale dal punto di vista sia privato che professionale. Il suo è un profilo letteralmente ingombrante e multiforme: lo ricordiamo come attore, cantante, comico, cabarettista, umorista, conduttore televisivo, sceneggiatore, commediografo e regista teatrale, ma non tutti sanno che è anche un ‘artista’ nel vero senso della parola, cioè un pittore. “Ogni aspetto della mia vita artistica e personale è correlato all’altro”, ha precisato, in un’intervista del 15 ottobre scorso a Ternitoday. “Ad esempio un regista, che spesso ricopre anche il ruolo di autore, non può non conoscere la storia dell’arte, deve saper usare le parole, è tenuto a conoscere le tecniche di comunicazione. Sono tutti aspetti sinergici senza i quali non si arriva in profondità. In fondo, è quello che caratterizza l’artista e lo differenzia dal mestierante”.

Pippo Franco parla dei suoi maestri

Secondo Pippo Franco, lo studio dell’arte è essenziale, se si vuole vivere di cinema. Per questo mette sullo stesso piano maestri come Guttuso e Turcato e Fellini e Antonioni, tutti e quattro personaggi che gli hanno dato molto, in termini di stimoli. Pensate che li ha conosciuti personalmente: “Ho avuto la fortuna di attraversare tutti i mondi”, spiega. “Poi, certamente, ci sono alcuni grandi maestri provenienti dalla vita comune, sconosciuti ai più, che spesso sono molto illuminati e lasciano il segno”.

Pippo Franco: “I politici? Potrei imitarli quasi tutti”

Determinante, per la sua crescita artistica, soprattutto la stagione del Bagaglino. Pippo Franco racconta così l’evoluzione della comicità da quei tempi in poi, soffermandosi sul genere della satira politica e di costume: “La satira, nella sua accezione più ampia, esiste ancora”, commenta. “Non è cambiato nulla. Noi, all’epoca, abbiamo semplicemente interpretato il nostro tempo. Io continuo a farlo, anche adesso, affrontando gli argomenti che la nostra società ci mette di fronte agli occhi e sono tantissimi. La chiave per affrontarli nel modo migliore, per quanto mi riguarda, è sempre la stessa: l’ironia. L’ironia mi serve per arrivare a scavare più in profondità nell’inconscio delle persone”. Tanti i politici di oggi che si presterebbero a una simpatica caricatura: “Quasi tutti, direi. Tranne pochissimi. Osservati da un certo punto di vista risultano, già così come sono, drammaticamente divertenti”.



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