PLACIDO DOMINGO: “MOLESTIE SESSUALI? DISPIACIUTO”/ “Vicenda mi ha fatto crescere”

- Dario D'Angelo

Placido Domingo dopo la chiusura delle indagini del sindacato Usa degli artisti d’opera sulla sua condotta, tra molestie sessuali e abuso di potere.

Placido Domingo
Placido Domingo

Placido Domingo si è detto “dispiaciuto” per il dolore che può aver causato alle sue colleghe. Questo il commento del tenore (poi baritono, poi direttore d’orchestra) dopo la chiusura di un’indagine condotta dal sindacato Usa degli artisti d’opera che rileverebbe una condotta sistematica di molestie da parte di Domingo. In una dichiarazione rilanciata dall’agenzia Europa Press in Spagna, il 79enne ha infatti dichiarato: “Negli ultimi mesi mi sono preso del tempo per riflettere sulle accuse di varie mie colleghe contro di me. Rispetto il fatto che queste donne si siano infine sentite abbastanza al sicuro da poter parlare, voglio sappiano che sono veramente dispiaciuto per la sofferenza che ho causato loro. Accetto la piena responsabilità per le mie azioni: questa esperienza mi ha fatto crescere”.

PLACIDO DOMINGO, LE ACCUSE DI MOLESTIE SESSUALI

A questo punto si è arrivati dopo la decisione dell’American Guild of Musical Artists di avviare un’indagine dopo che, lo scorso anno, molte donne hanno accusato Placido Domingo di molestie sessuali e abuso di potere. Il sindacato avrebbe rilevato una condotta sistematica da parte di Domingo: a questa conclusione, come riportato da Il Corriere della Sera, i legali dell’organizzazione sono arrivati ascoltando 55 artisti e artiste del settore. In particolare 27 persone hanno riferito di aver subito o esser stati testimoni di abusi sessuali e condotta inappropriata da parte di Domingo, quando testi ricopriva posizioni apicali alla Washington National Opera e alla Los Angeles Opera. Bisogna tuttavia sottolineare che nessuna delle persone che hanno detto di aver subito condotte inappropriate aveva denunciato Domingo all’epoca e che le testimonianze raccolte restano anonime, ad eccezione di quella del mezzosoprano Patricia Wulf, che aveva cantato all’Opera di Washington insieme a lui. Le accuse interessano un arco di tempo che va dalla fine degli anni Ottanta al 2000. Una delle accusatrici avrebbe riferito che Domingo avrebbe allungato la mano sotto la sua gonna, mentre altre tre sarebbero state costrette a baciarlo in camerino, negli hotel o in altre occasioni.

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