Sondaggi Elezioni 2018/ Collegi uninominali: in Trentino Maria Elena Boschi al 49%, FI e M5s al 20%

- Niccolò Magnani

Sondaggi Elezioni 2018, intenzioni di voto e ultime notizie: fiducia leader, Renzi battuto sia da Gentiloni che da Bonino e Di Maio. Regionali Lombardia, avanti Fontana, male M5s

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Sondaggi Elezioni 2018, Maria Elena Boschi (LaPresse)

TECNÈ, COLLEGI TRENTINO ALTO ADIGE: LA BOSCHI IN VANTAGGIO

Maria Elena Boschi, accusata in questi giorni di essere stata “paracadutata” nel Collegio Uninominale del Trentino Alto Adige, secondo gli ultimi sondaggi sarebbe in netto vantaggio sugli avversari per conquistarsi l’elezione alla Camera nelle prossime Politiche del 4 marzo. L’interessante sondaggio raccolto da Tecnè e commissionato da Matrix, si è chiesto agli elettori trentini «Se si votasse oggi per le elezioni politiche, per quale coalizione o partito voterebbe nel maggioritario cioè per l’elezione del candidato del collegio uninominale?». Lasciano risposta spontanea, dunque senza una “multiple choice” data all’elettore, i dati sono interessanti: la Boschi è data tra il 48% e il 50%, in quando i partiti a cui è collegata (Pd, Svp, Insieme, +Europa, Civica Popolare) sono in netto vantaggio sugli avversari. Forza Italia e centrodestra al 20-22%, con Micaela Biancofiore come capolista, mentre il Movimento 5 Stelle è leggermente più basso tra il 18 e il 20% (con Filomena Nuzzo). Chiude Markus Frei (LeU con Grasso) dato tra il 7% e il 9%. 

DEMOS, FIDUCIA LEADER: GENTILONI SFONDA

Nei nuovi sondaggi Demos verso le Elezioni è stato chiesto agli elettori intervistati quale fossero le proprie credenze personali sui principali leader politici: e la sorpresa è che il premier Paolo Gentiloni sale addirittura, con posizione diametralmente opposta da Renzi che pure in campagna elettorale non riesce a far crescere le buone opinioni su di sé. Sembra quasi che ci guadagni al momento chi sia meno esposto mediatamente, concetto interessante da non sottovalutare nel prossimo mese di campagna elettorale: Gentiloni al 48%, Emma Bonino al 42%, Luigi Di Maio al 38% e il leader leghista Salvini al 34%. Seguono poi Meloni al 32%, Renzi per l’appunto e Berlusconi appaiati al 31% e subito dopo il presidente del Senato Grasso al 30%, davanti a Beppe Grillo (28%) e Beatrice Lorenzin di Civica Popolare al 27%. 

IXÈ, FIDUCIA LEADER: RENZI IN CODA

Secondo le stime condotte dai sondaggi Ixè, gli ultimi consensi sui principali leader politici in Italia danno un’idea e un polso della situazione anche per quanto riguarda la campagna elettorale in piena corsa ormai da un mese. Ebbene, per Matteo Renzi le notizie sono ancora una volta non proprio “buonissime”, con il suo diretto “rivale” dentro al Pd che raccoglie ancora molti più consensi del suo segretario. Ma i guai per Renzi non finiscono qui: più stimato di lui al momento, secondo gli elettori intervistati, troviamo Grillo, Salvini, Di Maio, Berlusconi, Meloni, Grasso e addirittura Emma Bonino. Insomma, praticamente tutte le opzioni fornite dagli intervistati, escluso Bersani che con il 19% fa peggio del 21% del segretario fiorentino. Meglio Di Maio di Beppe Grillo intanto in casa Movimento 5 Stelle (30% vs 22%), mentre nel centrodestra Salvini batte di poco il rivale Berlusconi, 25 vs 24% e la giovane Meloni al 22%. Bonino “boom” al 30% nelle stime di fiducia elettorale, appena dietro al 33% del premier che resta il più stimato in Italia ad oggi di tutto l’arco istituzionale. Non bene Pietro Grasso che con LeU non arriva oltre il 22%.

DEMOS, INTENZIONI DI VOTO: RENZI AL 23%, LEGA IN CALO

Le elezioni si avvicinano e le intenzioni di voto espresse dagli italiani nei sondaggi Demos danno un’altra indicazione utile per i partiti e per le varie (e complesse) sceneggiature delle prossime settimane, tra accordi e possibili alleanze. Il Movimento 5 Stelle resta al 28%, il Partito Democratico invece non riesce a superare la crisi e come lista singola ad oggi vale un 23%, troppo poco per Renzi per poter pensare di “impensierire” la forza elettorale del centrodestra, nonostante le loro forti divisioni praticamente su tutti i punti principali del programma. Forza Italia, va detto, cresce pochissimo nell’ultimo periodo e l’impressione è che il 15.8% sia un valore “medio” per Berlusconi: la Lega al 12,8% e Fratelli d’Italia al 5,2% completano la coalizione, sempre la più forte ma con grandi problemi da non sottovalutare in sede di campagna elettorale. Per gli altri partiti, i sondaggi Demos indicano un 6,9% di Liberi e Uguali, un 2,8% di +Europa-Centro Democratico e un complessivo 5,5% di tutti gli altri partiti dell’arco istituzionale.

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