MANOVRA, OK UFFICIALE DA UE: MOSCOVICI, “VINCE IL DIALOGO”/ Conte raggiunge l’accordo e riferisce in Senato

Manovra Economica, trovato accordo Ue-Governo: “no procedura d’infrazione”, Moscovici-Dombrovkis “vince il dialogo”. Conte riferisce in Parlamento sulle novità

18.12.2018, agg. il 19.12.2018 alle 12:52 - Niccolò Magnani
Commissione Ue-Governo Conte
Dialogo sulla Manovra: Moscovici, Dombrovkis, Juncker, Conte e Tria (LaPresse, 2018)

Non ci sarà alcuna procedura di infrazione sulla Manovra italiana: l’ok definitivo all’accordo tra il Governo Conte e Bruxelles arriva dai due protagonisti europei di questa lunghissima e quasi infinita trattativa, Moscovici e Dombrovskis. «Una soluzione non ideale perché non risolve i problemi economici dell’Italia a lungo termine», sono le parole del vicepresidente della Commissione Ue in conferenza stampa da Bruxelles, la prima con segno positivo per il Governo gialloverde. «Le misure addizionali trovate dall’Italia ammontano a 10,25 miliardi di euro: evitata la procedura a condizione però che tali misure vengano attuate pienamente»: se Palazzo Chigi rispetterà le linee guida, continua Moscovici, «potrà evitare un peggioramento del deficit strutturale a fronte dell’aumento dello 0,8% previsti nella Manovra originale». Per quanto riguarda invece Moscovici – in attesa che Conte riferisca in Parlamento cosa effettivamente cambierà nelle misure interne alla Manovra – «E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione. Dallo 0,8% della Manovra iniziale, il peggioramento strutturale è stato portato ora a zero».

LETTERA DI CONTE ALL’UE

Conferme da fonti del governo, il premier Giuseppe Conte ha inviato la lettera in cui illustra la nuova proposta italiana sulla legge di bilancio alla Commissione europea: Ansa sottolinea che il presidente del Consiglio sarà al Senato alle 13 per riferire al Parlamento. Buone notizie arrivano dai mercati: la Borsa di Milano lima in rialzo il Ftse Mib, che guadagna l’1,1 per cento a 18.860 punti. In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, a quota 257 punti, con il rendimento del decennale italiano che si attesta al 2,82 per cento. Pochi minuti fa è giunto anche il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si è detto soddisfatto dopo l’intesa raggiunta tra l’esecutivo gialloverde e l’Ue: «La legge di bilancio è addirittura migliorata». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI: “MANOVRA PERSINO MIGLIORATA”

Dovrebbe arrivare questa mattina, attorno all’ora di pranzo, l’annuncio ufficiale del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in merito all’accordo con l’Unione Europea sulla manovra. Soddisfatto il ministro dell’interno, Matteo Salvini, che parlando stamane ai microfoni di Lady Radio, emittente radiofonica fiorentina, ha spiegato: «La manovra? Dopo le polemiche è persino migliorata». Una manovra più contenuta, con un deficit portato al 2.04%, che però vede le misure chiave, leggasi reddito di cittadinanza e quota 100, ovviamente mantenute: «Abbiamo inserito alcuni miglioramenti – ha proseguito Salvini spiegando alcuni dettagli della nuova manovra – i soldi per la riforma della legge Fornero e il reddito di cittadinanza erano anche troppi, meglio essere prudenti. Sono salvi quota 100 e reddito di cittadinanza, era il nostro impegno per cominciare a passare dalle parole ai fatti. Quota 100 è una possibilità di liberarsi dal’inizio del 2019 dalla gabbia della Fornero». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA, ACCORDO CON L’UE: L’ATTACCO DI MARTINA

Oggi il via libero definitivo alla manovra, con l’accordo tecnico raggiunto tra Italia e Unione Europea: nelle prossime ore è atteso l’annuncio del premier Giuseppe Conte, ma la strada sembrerebbe essere in discesa per l’esecutivo Lega-M5S. La legge di bilancio ora andrà modificata per rispettare i paletti europei, con l’opposizione tutt’altro che soddisfatta dell’operato dei gialloverdi. Ecco il commento del dem Maurizio Martina: «Avevano scritto una #manovra con i numeri truccati. Ora il governo è chiuso da giorni a fare i conti, cancellando il confronto. Stanno preparando il conto della loro propaganda a carico degli italiani #ladridifuturo». Questo, invece, il tweet di Teresa Bellanova: «Non so come facciano questi governanti, dopo aver ostentato il loro sovranismo e insultato mezzo mondo, a non provare il minimo imbarazzo nel farsi scrivere la #manovra dalla Commissione Europea. Nel frattempo rimuovono la centralità del Parlamento per loro incapacità manifesta». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ACCORDO CON L’UE PER LA MANOVRA: ATTESO L’ANNUNCIO DEL PREMIER CONTE

Dopo mesi di trattative e schermaglie, alla fine l’Italia e l’Unione Europea hanno trovato l’intesa sulla manovra. Se tutto andrà come previsto, alle ore 12:00 di oggi il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, riferirà in Senato il via libera della commissione europea. Si tratta di un accordo tecnico quello fra Roma e Bruxelles, anche se al momento Palazzo Chigi resta prudente, per evitare una fuga di notizie comunque difficile da contenere. La cosa certa, è che comunque andrà, l’Italia sembra essere riuscita ad evitare la procedura d’infrazione dell’UE, partendo dal taglio del deficit, passato dal precedente 2.4% all’attuale 2.04, e risparmiando alcuni miliardi di euro su reddito di cittadinanza e quota 100, le due misure cardinedella manovra. «Mi auguro che entro giovedì – le parole al Corriere della Sera da parte del sottosegretario leghista ai Trasporti, Siri si concluda il lavoro della commissione in Senato, poi approderà all’Aula. Entro la fine dell’anno, avremo la terza lettura alla Camera. La manovra – aggiunge – risponde ai due grandi propositi: sostenere la crescita e aiutare la coesione sociale». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA, ACCORDO CON L’UE: C’E’ ATTESA

Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria hanno inviato in tarda serata una lettera di impegni formali alla Commissione Europea: questo quanto riporta Repubblica, con il Governo gialloverde che chiede di evitare il lancio della procedura Ue sul debito italiano. Un impegno formale che dovrà tradursi in un maxi emendamento alla manovra economica, richiesto già da Juncker e Moscovici nel corso dei colloqui riservati. Se la lettera riceverà un parere positivo, l’intesa tra Italia e Unione Europea sarà ad un passo. Attesi aggiornamenti dunque dal collegio dei commissari europei, che si riunirà in mattinata. «Il governo porterà a casa la Manovra con i provvedimenti che ci abbiamo messo dentro e senza procedura d’infrazione», si è detto sicuro il vice premier Luigi Di Maio, che ha aggiunto: «Noi un accordo lo vogliamo trovare, ma per mantenere le promesse fatte agli italiani non per tradirle», le sue parole riportate da Tg Com 24. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MANOVRA, ACCORDO CON L’UE: “MANCA LA COMUNICAZIONE UFFICIALE DELLA COMMISSIONE”

Arrivano ulteriori aggiornamenti e precisazioni dopo l’annuncio di fonti Mef sull’intesa tra Italia e Ue sulla manovra. Ansa evidenzia che è stato raggiunto «l’accordo tecnico che sarà passato domani al vaglio dei commissari», con fonti di Palazzo Chigi che tengono a precisare: «Al momento ci sono state solo comunicazioni verbali dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Ue». Sono attesi nuovi sviluppi ragionevolmente nelle prossime 24 ore, con fonti di Palazzo Chigi che aggiungono: «Allo stato vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata domani all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“INTESA RAGGIUNTA” SECONDO FONTI MEF

Dopo diversi mesi di trattative, discussioni, strappi e “minacce”, pare che il momento tanto atteso sia arrivato: secondo fonti del Mef all’Ansa, «E’ stato raggiunto l’accordo tra Italia e Commissione europea sulla Manovra di bilancio». Come avevano stabilito questo pomeriggio in Senato i capigruppo di Lega e M5s, Conte e Tria avrebbero riferito in Parlamento del piano con l’Ue solo una volta arrivata la risposta da Bruxelles: ora pare che la tanto attesa missiva sia giunta e con parere favorevole, per questo motivo domani alle ore 12 il Presidente del Consiglio riferirà all’Aula del Senato i dettagli della Manovra per come è stata “riscritta” dopo i pareri dell’Europa. Il Governo esulta ma le opposizioni gridano allo scandalo e si dicono pronti ad occupare il Senato: l’esame del testo in commissione Bilancio era iniziato alle 13 con un giorno e mezzo di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale e ora l’arrivo in Aula slitta fino a giovedì alle ore 17, con l’ira continua del Partito Democratico. «Chiediamo che il presidente Giuseppe Conte venga subito in Aula a spiegare le ragioni di questo intollerabile ritardo. Se ignorerà ancora una volta il Senato, siamo pronti a mettere in pratica la più estrema delle proteste:occuperemo l’Aula», attacca il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci.

CONTE SENTE MOSCOVICI E DOMBROVSKIS

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nelle scorse ore ha sentito al telefono i due Commissari Moscovici e Dombrovskis per provare a definire le evoluzioni sulle modifiche richieste da Bruxelles: fonti di Palazzo Chigi però confermano come il Premier abbia chiarito che Reddito di Cittadinanza e Quota 100 «non si toccano e rimarranno tali nella Manovra». Lo aveva pre annunciato lo stesso Di Maio che nel merito spiegava stamattina davanti al Ministero del Lavoro, «nessun accordo con l’Ue se ci viene chiesto di tradire gli italiani». Al Senato si attende ancora la calendarizzazione sulla Legge di Bilancio, mentre il deficit sembra definitivamente fissato a 2,04% e annunciato anche davanti alla Commissione Europea. Da Parma invece, dopo aver annunciato che «la Mafia sarà cancellata tra qualche mese o qualche anno», Salvini ha ribadito come «E’ qualche settimana che stiamo lavorando perché gli italiani possano avere finalmente una legge di bilancio. Se anche dall’altra parte del fiume stanno lavorando nella stessa direzione… Nelle scorse settimane, ogni tanto, abbiamo avuto la sensazione, sicuramente sbagliata, che ci fosse un approccio diverso».

MOSCOVICI: “LAVORIAMO PER NON BOCCIARE LA MANOVRA ITALIANA”

Domani la Commissione Europea dovrebbe dare una risposta definitiva in merito agli ultimi – sostanziali – correttivi del Governo Conte in merito alla Manovra di Bilancio per il 2019: un’epopea lunga diversi mesi si avvicina alla conclusione positiva con l’accordo tra Juncker, Moscovici, Dombrovskis da un lato, Conte, Tria, Di Maio e Salvini dall’altro. «Lavoro per evitare la procedura di infrazione all’Italia per la sua legge di Bilancio. Sto lavorando per garantire che l’Italia non sia punita, e sono fiducioso», spiega il Commissario agli Affari Economici non propriamente “in linea” in questi ultimi tempi con il Governo gialloverde. Sentito dalla Radio Rtl, Moscovici ha poi sottolineato come «E’ in campo un dialogo costruttivo per garantire che l’Italia possa portare avanti la politica che vuole. Ma che lo faccia in base alle regole». Secondo Bruxelles l’Italia deve essere assolutamente libera di fare la sua politica ma sempre rispettando le regole: a chi gli chiede il perché la Francia sia l’unico Paese a cui è stato permesso di sforare il 3% di deficit (l’Italia alla fine dovrebbe portare a casa il 2,04% anomalo), Moscovici replica «nel suo caso le regole lo consentono, perché la deviazione è limitata, eccezionale e temporanea», e precisa anche «in Francia ci sta una emergenza sociale, delle misure eccezionali, su un anno con uno sforamento temporaneo. E’ autorizzato dalle regole. Sull’Italia ci sta una politica di rilancio su 3 anni».

SALVINI: “SERVE BUONSENSO DALL’UE”

Nel frattempo, con l’attesa speranzosa di un via libera dall’Europa, il Governo Conte non dorme certo sonni tranquilli visto che la Manovra a pochissimi giorni dal 2019 è ancora molta (se non tutta) da riscrivere dopo gli stravolgimenti richiesti da Bruxelles. Al Senato si attende l’approdo del testo finale, tra la rabbia delle opposizioni che ritiene inammissibile che ancora non si sappia nulla o quasi di quello che si andrà a votare molto probabilmente con un maxi emendamento unico con voto di fiducia che lascerà ben poco spazio per le discussioni. È in corso la riunione dei Capigruppo che chiede a gran voce l’arrivo in Aula di Tria e Conte per illustrare «come e quando cambieranno le misure nella Manovra di Bilancio», come chiede l’esponente Pd Andrea Marcucci. «Noi abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere gli impegni presi con gli italiani sul lavoro, le scuole, gli ospedali, la sicurezza e adesso ci aspettiamo altrettanto buonsenso da parte di Bruxelles», spiega il Ministro degli Interni e leader leghista Matteo Salvini, salvo poi precisare che «contiamo entro la fine dell’anno, a costo di lavorare anche a Natale e a Capodanno, di offrire agli italiani l’inizio di un percorso che smantella la legge Fornero, che toglie le tasse alle partite Iva, che aiuta famiglie e imprese».

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