Tav, mozione Lega-M5s: ok Camera/ Governo nel caos, Chiamparino: “Piemonte vittima”

- Dario D'Angelo

Tav, Lega e M5s trovano accordo su mozione Camera: non c’è l’intesa politica sull’opera. Camera approva con 261 sì, opposizioni sul piede di guerra.

Matteo Salvini a Chiomonte
Tav, Salvini a Chiomonte (LaPresse, 2019)

Partito Democratico contro il Governo M5s-Lega per la posizione assunta sulla Tav Torino-Lione: «Salva Salvini, boccia la Tav», questo quanto scritto sui cartelli sventolati alla Camera dai parlamentari dem, con il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che non demorde. Ecco le sue parole riportate da Adnkronos: «Lega e 5Stelle, con il voto alla Camera, pregiudicano sempre più seriamente la Tav. Il blocco dei lavori salva il governo e mette in un angolo il Piemonte, che vuole crescere e non essere vittima delle pantomime elettorali della maggioranza». Continua l’esponente Pd: «I palazzi della politica non sono tutti uguali. Siamo a fianco delle forze economiche e sociali, della società civile che protestano contro questa decisione. Dal canto mio, se il blocco dei lavori permarrà, chiederò al Consiglio regionale di indire una consultazione popolare sulla Tav in modo che i piemontesi possano pronunciarsi liberamente». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CENTINAIO FIDUCIOSO SULLA TAV

Bagarre politica sulla Tav dopo la mozione Lega-M5s, l’opposizione non ci sta e anche il Carroccio spinge per l’Alta Velocità. Intervenuto ad Agorà, il ministro leghista Gianmarco Centinaio ha commentato: «Stiamo convincendo chi governa con noi che la Tav serve. Conte ci dia informazioni sul progetto è assurdo che ci voglia più tempo per andare da Milano a Matera rispetto al Milano-New York». Forza Italia condanna la posizione del Movimento 5 Stelle e chiede il via libera per la Torino-Lione, ecco le parole di Osvaldo Napoli: «Il M5s ha deciso dunque di sequestrare il futuro del Piemonte e dell’Italia. L’ennesimo rinvio di ogni decisione sulla TAV questa volta non sarà indolore: rischia di costare 300 milioni di euro all’Italia, a tanto infatti ammonta il taglio dei finanziamenti che la Commissione europea potrà fare in presenza di un rinvio dei due bandi di gara per la costruzione del tunnel di base». Continua l’esponente azzurro: «Di fronte all’accecamento ideologico dei Cinquestelle il Piemonte non potrà che continuare in una protesta ferma, civile e sempre più estesa. A nessun partito può essere riconosciuto il diritto di bloccare lo sviluppo e la crescita di una Regione e dell’Italia. Di questo avranno buona memoria gli elettori non solo in Piemonte». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MOZIONE LEGA-M5S, OK CAMERA

La Camera ha dato il via libera alla mozione Lega-M5s sulla Tav: 261 voti a favore e 136 contrari sulla ridiscussione integrale del progetto della Torino-Lione. Bocciate le mozioni di Forza Italia, Partito Democratico e Fratelli d’Italia, l’opposizione sul piede di guerra. Ira dem, che hanno ribadito che a loro avviso si tratti di uno scambio politico tra caso Diciotti e Alta Velocità.  Antonio Tajani ha ribadito ancora una volta l’importanza del progetto: «Da Commissario ai Trasporti, mi sono impegnato a fare avere alla TAV il massimo dei fondi Ue, proprio per il suo carattere altamente strategico di collegamento europeo. Il progetto, difatti, non serve tanto a collegare Torino a Lione, come vorrebbe farci credere il Ministro Toninelli, ma il Mediterraneo e l’Italia, a tutta l’asse degli scambi con Francia, Spagna, Portogallo, parte del Benelux, Regno Unito e Irlanda. L’export italiano verso questi Paesi vale oltre il 40% dell’export totale nella Ue, 110 miliardi di euro, con un surplus italiano di 30 miliardi. Siamo la seconda potenza manifatturiera europea e un Paese del G7. La TAV è indispensabile se vogliamo essere protagonisti in Europa e valorizzare la nostra vocazione a divenire una grande piattaforma logistica al centro del Mediterraneo. Non fare la TAV significa penalizzare, non solo i porti del Nord, come Genova o Trieste, ma anche quelli del Sud. Significa lasciare ai cinesi, come forse davvero vuole questo governo “sovranista” solo a parole, il domino delle infrastrutture, favorendo il porto del Pireo e le rotte balcaniche». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

INSORGONO LE IMPRESE

Non solo le opposizioni, a storcere il naso di fronte alla mozione Lega-M5s sulla Tav, che a detta del governatore Sergio Chiamparino costituirà la “pietra tombale” sul progetto dell’Alta-Velocità Torino-Lione sono anche i rappresentanti del sistema delle imprese, del lavoro, della cooperazione e delle professioni di Torino e del Piemonte. Come riportato da La Repubblica, secondo le associazioni è “un atto che va contro gli interessi del territorio e del Paese. Si tratta soprattutto di un passo che danneggia le imprese e i lavoratori e che va contro le necessità di crescita dell’economia e dell’occupazione, oltre che minare le prospettive di sviluppo per il nostro territorio e l’Italia. Chiediamo che venga ritirata la mozione e che chi ha la responsabilità di governare l’Italia lo faccia con la doverosa attenzione alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie che chiedono solo di essere nelle condizioni di produrre in un Paese competitivo, efficiente, attento alle esigenze di una crescita equilibrata che possa far sviluppare pienamente le grandi capacità produttive che ancora esistono sul territorio. Presentando una mozione di questo genere l’Italia perde quella credibilità sul piano internazionale che è stata costruita non dalla politica ma dalle imprese e dai lavoratori con un grande sforzo per risalire la china della crisi economica e sociale di questi ultimi anni. E la cosa rattrista ancora di più visto che tutto questo è fatto solo per soddisfare un interesse elettorale”.

TRIA: “BISOGNA COMPLETARE OPERA”

Dopo le proteste delle opposizioni per l’accordo tra Lega e MoVimento 5 stelle su una mozione sulla Tav che verrà approvata alla Camera e stabilirà di ridiscutere l’intero progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione ecco arrivare una parziale frenata dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Il titolare dei conti pubblici, come riportato da La Repubblica, intervistato dalla rete pubblica France 3, che gli ha chiesto cosa pensasse del futuro della Tav, ha risposto:”Tutti i cantieri pubblici già cominciati, quelli che sono stati già oggetto di contratti, di trattati, di accordi internazionali, devono realizzarsi”. Tria ha anche aggiunto:”Noi non soltanto dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici, ma dobbiamo mandare un messaggio di serenità a tutti quelli che vogliono investire sul lungo termine in Italia”. (agg. di Dario D’Angelo)

RENZI, “VOTO DI SCAMBIO”

Anche Matteo Renzi passa all’attacco dopo la notizia che Lega e MoVimento 5 Stelle hanno siglato un’intesa che si tradurrà nell’approvazione di una mozione parlamentare per ridiscutere il progetto della Tav Torino-Lione. Un accordo che di fatto non scioglie la riserva del governo (in un senso o nell’altro) sull’opera ma che rinvia a data da destinarsi la decisione definitiva dell’esecutivo. L’ex segretario del Partito Democratico sceglie Twitter per scagliarsi contro la coppia di vicepremier:”Di Maio salva Salvini dal processo e la Lega in cambio rinuncia a fare la #TAV. Tecnicamente è voto di scambio, politicamente uno schiaffo al Nord produttivo, economicamente l’ennesimo cantiere bloccato: hanno preso tre piccioni con una fava. Salvini si salva, l’Italia si ferma”. Prima di lui per il Partito Democratico si era lamentato in un tweet il deputato Emanuele Fiano:”La Lega, avuta in regalo l’assoluzione di Salvini, decide di bloccare la tav. Dà un calcio alla propria propaganda, alle promesse e alle manifestazioni. Questo il testo della mozione che la maggioranza vuole votare domani. Il progetto viene ridiscusso integralmente. L’Italia butta via miliardi, sviluppo, posti di lavoro. Per un processo scansato. Per una poltrona salvata”. (agg. di Dario D’Angelo)

CHIAMPARINO, “PIETRA TOMBALE SULLA TAV”

Sta sortendo la reazione delle opposizioni e della gran parte dei soggetti coinvolti nel progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione la notizia della raggiunta intesa tra Lega e M5s su una mozione parlamentare in cui la maggioranza si impegna a ridiscutere integralmente il progetto. Durissimo il commento del governatore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, come riporta La Repubblica:”Alla luce delle dichiarazioni di ieri del rappresentante della Ue che chiedeva di fare in fretta nell’avvio dei bandi, questo vuol dire una sola cosa: se la maggioranza approverà questa mozione, sarà come mettere una pietra tombale sulla Torino-Lione”. Chiamparino ha riservato i maggiori attacchi al Carroccio, il partito di Matteo Salvini che in questi mesi si è detto sempre favorevole al completamento dell’opera: “La Lega svela il suo vero volto: non a caso dopo il salvataggio del ministro dell’Interno da parte dei cinquestelle”. (agg. di Dario D’Angelo)

TAV, ACCORDO LEGA-M5S SU MOZIONE CAMERA

Lega e M5s hanno trovato un accordo su una mozione avente come oggetto la Tav che a breve sarà presentata alla Camera. Attenzione però: questo non vuol dire che il partito di Matteo Salvini e quello di Luigi Di Maio abbiano raggiunto un’intesa politica sul futuro dell’Alta Velocità Torino-Lione, anzi. Si tratta, come spiega La Repubblica, di un gioco d’aula per evitare che l’opposizione, nello specifico Forza Italia, si inserisca tra i due partner di governo dividendo la maggioranza. Nel testo, firmato dai capigruppo di 5 Stelle e Lega, Francesco D’Uva e Riccardo Molinari, non compare alcun riferimento all’analisi costi-benefici commissionata da Danilo Toninelli né a tempi e modalità della decisione che il governo dovrà assumere. “Con riguardo alla linea ad Alta Velocità Torino-Lione ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”: questa, a quanto si apprende, la forma scelta per la mozione, che ricalca di fatto le parole del contratto di governo. La risoluzione di maggioranza sulla Tav verrà messa in votazione alla Camera quando l’Aula di Montecitorio esaminerà una mozione sì-Tav presentata da Forza Italia.

GELMINI, “SI PERDONO CENTINAIA DI MILIONI”

Ed è proprio il partito di Silvio Berlusconi, che la mozione a favore dell’Alta Velocità Torino-Lione l’ha redatta, a denunciare le conseguenze dell’intesa Lega-M5s. Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, ha dichiarato:”Grazie all’impegno di FI si potrà finalmente discutere in Parlamento della linea ad Alta Velocità Torino Lione. Grazie all’insipienza di questa maggioranza di governo invece si perderanno centinaia di milioni di finanziamenti europei e si bloccherà la realizzazione di un’opera strategica già in cantiere: nella mozione di maggioranza firmata dai capigruppo di Lega e 5 stelle infatti si parla di ‘ridiscutere integralmente’ il progetto della Tav, che in pratica significa azzerare tutto. Una scelta incomprensibile e inaccettabile di cui chiederemo conto alla maggioranza in Aula”.

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