Salvini al comizio con la maglia del Giulianova/ Replica della società: “no strumentalizzazioni politiche”

Salvini al comizio con la maglia della Real Giulianova: “me l’hanno regalata”. Contestato dai tifosi, replica della società “no a strumentalizzazioni politiche”

03.02.2019 - Niccolò Magnani
La maglia del Giulianova con Salvini
Matteo Salvini con la maglia del Giulianova (Facebook, 2019)

Nella giornata di ieri è andato in scena un fatto abbastanza curioso che per una volta pone un “freno” alle polemiche di migranti, Tav, riforme, decreti e chi più ne ha ne metta: è sempre Matteo Salvini il protagonista ma stavolta per una maglietta di calcio che gli è stata regalata, quella della Real Giulianova. Il casus belli è stato il comizio andato in scena proprio nella cittadina in provincia di Teramo durante il rush finale della campagna elettorale verso le Regionali in Abruzzo: «oggi a Giulianova (Teramo) mi hanno regalato questa! Dai, dai, dai! L’aria è buona ma serve il vostro aiuto! Domenica prossima in Abruzzo si fa la storia» ha scritto sui social ieri il Ministro degli Interni. Apriti cielo, visto che la foto con la maglietta da “n.1, il Capitano” non ha affatto divertito alcuni tifosi del Giulianova costringendo la società ad un intervento ufficiale per porre fine all’assurdo “caso” montato. «Il Real Giulianova a nome del Presidente Luciano Bartolini, dei dirigenti e di tutti i suoi tesserati di dissocia da quanto accaduto nella giornata di ieri in occasione del comizio politici tenuto dal Ministro Salvini nella Città di Giulianova».

LA REPLICA DELLA REAL GIULIANOVA

Con quelle prime righe il post della Real Giulianova di fatto prende assoluta distanza dalla maglietta giallorossa donata da qualche tifoso pro-Salvini prima di un comizio: «Premettendo che non abbiamo nulla ontro il ministro Salvini, ribadiamo con forza che non permettiamo a nessuno di strumentalizzare i nostri colori per fini politici. Le stesse persone che hanno ritenuto motivo di orgoglio far apparire la nostra maglia su tv e social non hanno mai sostenuto in alcun modo il calcio giuliese e ora vantano senso di appartenenza». Per la società abruzzese che ad oggi milita in Serie D, «i nostri colori e la nostra maglia hanno una storia gloriosa e un valore inestimabile per tutti i nostri tifosi e proprio per questo rivendichiamo il rispetto che non ci è stato dato: “la maglia è sacra”». Non solo, chiusura “simpatica” con l’accostamento e la definizione di chi sia il vero capitano della Giulianova: «a Giglie di Capitano ne abbiamo uno solo, il suo nome è Federico Del Grosso». Per una volta, pare, Salvini non replicherà e farà decadere la “mini-polemica” montata: forse questa è la vera notizia delle notizie..



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