Xi Jinping da Mattarella: ok alla Via della Seta/ Accordo da 2.5 miliardi di euro

- Niccolò Magnani

Xi Jinping da Mattarella: arriva l’ok per la Via della Seta, accordo da 2.5 miliardi di euro

Italia-Cina, Mattarella con Xi Jinping
Rapporti Italia-Cina, Mattarella con Xi Jinping (LaPresse)

Si sta chiudendo in queste ore la visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma. Il numero uno di Pechino lascerà a breve la capitale per recarsi a Palermo, ma prima, la firma sugli accordi fra le delegazioni ministeriali dei due paesi. Si tratta di 29 intese per un valore totale di 7 miliardi di euro, fa sapere Repubblica. Cifra rivista per difetto invece dall’agenzia AdnKronos, per cui il valore dell’intesa, citando fonti del governo, ammonta a circa 2.5 miliardi di euro, con un potenziale però da 20 mld. Stando a quanto emerge, l’elenco delle intese doveva essere ben più lungo di quelle raggiunte (si parlava di una cinquantina di accordi), ma le polemiche degli ultimi giorni, con i vari moniti dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, nonché quelli dello stesso governo (Salvini in primis), hanno ridotto la lista: frenata in particolare sulle telecomunicazioni, mentre permane l’intesa sui porti. Il presidente Mattarella, nell’anticipare le firme, ha fissato i paletti dell’accordo, che giunge rimanendo «nell’ambito della strategia delineata dall’Unione europea», sottolineando in particolare la questione dei diritti umani. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

XI JINPING DA MATTARELLA: OK ALLA VIA DELLA SETA

Si è tenuto nella giornata di ieri l’atteso incontro fra il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, e quello cinese Xi Jinping. Uno scambio di idee incentrato in particolare sulla Via della Seta, e che stando ai due attori protagonisti sarebbe stato decisamente proficuo: «Tra noi non c’è alcun conflitto di interesse – le parole del numero uno di Pechino – sappiamo come rispettare gli interessi della controparte». Il presidente cinese si è detto «fiducioso che le prospettive di collaborazione abbiano un futuro brillante. Roma e Pechino – ha aggiunto – sono amici da lungo tempo, facendo sforzi continui per la collaborazione comune e approfondire l’amicizia tra i nostri due Paesi». Una Via della Seta che sarà occasione per le due nazioni per «rafforzare le sinergie per valorizzare la collaborazione nel settore delle infrastrutture, nei settori logistici e portuali e dei trasporti marittimi, per costruire una serie di progetti qualificati». E nella giornata di oggi Xi Jinping lascerà Roma per spostarsi a Palermo, per una visita che durerà meno di 24 ore. Così come Roma, anche il capoluogo siciliano sarà letteralmente blindato, con numerosi divieti di sosta e di circolazione. Come riferisce l’Adnkronos, non si sa quali luoghi visiterà Xi Jinping, ad eccezione del Palazzo dei Normanni; il massimo rappresentante della Cina incontrerà il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, e il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MATTARELLA A XI JINPING: “VIA DELLA SETA A DOPPIO SENSO”

Dopo l’incontro al Quirinale con Xi Jinping, Mattarella ha confermato l’importanza della cooperazione tra Italia e Cina, che sarà rinforzata con intese commerciali. Il Presidente della Repubblica ha poi proseguito spiegando che la Via della Seta “è una strada a doppio senso”. Il capo dello Stato, come riferito dall’agenzia di stampa Ansa, ha riferito inoltre che proprio il 2010 sarà “l’anno culturale e del turismo tra Italia e Cina”, ribadendo il desiderio del nostro Paese di “rimuovere le barriere per i prodotti italiani” e auspicando ad un maggior dialogo tra Cina e Unione Europea in merito ai diritti umani. A parlare a margine dell’incontro, anche Xi Jinping che ha definito “fruttuoso” l’appuntamento andato in scena al Quirinale ed ha confermato il volere della Cina in riferimento ad “uno scambio commerciale a due sensi”. Pechino e Roma le ha definite “due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo”, ha proseguito, ma per il presidente cinese restano importanti anche “i rapporti tra Cina e Ue: guardiamo con favore a una Unione Europea unita, stabile, aperta e prospera”. Inoltre, ha confermato la sua disponibilità – come auspicato da Mattarella – ad aprire il dialogo con l’Ue sui temi dei diritti umani. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MATTARELLA “VIA DELLA SETA ANCHE SU IDEE”

Un lungo colloquio e una sostanziosa conferenza stampa quella tra i due leader mondiali, con la visita cinese a Roma che ovviamente accoglie i riflettori da Europa e Usa dopo le “promesse” fatte dal Governo sul non svendere uno dei Paesi del G7 alla “nemica” (geopolitcamrnie parlando) Cina. «Guardando il mondo ci ritroviamo davanti un cambiamento epocale, la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. La Cina vuole lavorare con l’Italia per rilanciare lo spirito di equità, mutuo rispetto e giustizia», spiega Xi Jinping, sottolineando come «Cina e Italia sono partner strategici con mutuo rispetto e fiducia. Fra di noi non c’è nessun conflitto di interesse e sappiamo entrambi come rispettare le preoccupazioni della controparte». Poco prima di partire per l’Altare della Patria, con un breve picchetto d’onore assieme al Ministro della Difesa Trenta, Mattarella ha voluto fissare alcuni “paletti” al premier cinese «Alla luce del mandato italiano nel consiglio per i diritti umani dell’Onu, desidero auspicare che, in occasione della sessione del dialogo Ue-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles dopo quella che si è svolta a Pechino lo scorso luglio, si possa proseguire in un confronto costruttivo sui temi così rilevanti». Non solo, per il Capo dello Stato «la Via della Seta è importante e sarà una strada a doppio senso e lungo di essa devono transitare non solo commercio ma talenti, idee e conoscenze», concetto ribadito da Xi Jinping «La parte cinese vuole uno scambio commerciale a due sensi e un flusso degli investimenti a due sensi».

CONTE “MEMORANDUM CON BENEFICI PER TUTTI”

Xi Jinping è arrivato al Quirinale dove avrà un lungo colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine del quale assieme riceveranno i rappresentanti del Business Forum, del Forum sulla Cooperazione dei Paesi Terzi e il Forum culturale. Una maxi delegazione ha portato il leader cinese a Roma dove in questi tre giorni metterà la propria firma sul fondamentale e ancora “misterioso” memorandum sulla Nuova Via della Seta, come ampiamente anticipato anche qui sotto: «Posso assicurare che (la firma dell’accordo sulla via della Seta, ndr)è una grandissima opportunita’ per tutti noi, in cui ho creduto dal mio primo viaggio in Cina: è una cornice nella quale crescere insieme, sono veramente contento che domani si posa procedere alla firma come primo paese del G7», fa sapere questa mattina il vicepremier Di Maio che aggiunge anche di aver rassicurato gli Usa sulla non influenza che la Cina eserciterà sull’Italia «Sulla via della Seta si è fatto un gran parlare ma io ho detto mille volte che non si tratta di una intesa politica ma di una opportunità commerciale per il Made in Italy». Per il Governo italiano è fondamentale tale operazione, con lo stesso Ministro del Lavoro che si dice convinto del buon esito senza alcuna “svendita” del patrimonio italiano: per il Premier Conte invece «la tradizione dei legami tra Cina e Italia è molto antica. La relazione è già molto buona e la prospettiva di collaborazione avrà ulteriore spinta con la nuova Via della Seta. La visita del presidente Xi Jinping e la firma del memorandum sono parte di una cornice di rapporti molto solida».

CAPITALE BLINDATA, VIA ALLA MISSIONE

Xi Jinping è arrivato in Italia per la sua visita di tre giorni. Il presidente cinese e la moglie Peng Liyuan sono atterrati dopo le 18 all’aeroporto di Fiumicino con il suo Boeing dell’Air China. Da domani comincerà la maratona di incontri istituzionali: prima vedrà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi i presidenti delle due Camere, mentre sabato verrà siglato il Memorandum che sancirà l’ingresso dell’Italia nella Via della Seta. Dopo l’arrivo a Fiumicino, il presidente Xi Jinping si è diretto verso l’hotel Parco dei Principi. Proprio la zona dell’albergo ai Parioli in cui da stasera alloggerà il presidente cinese Xi Jinping è stata blindata. Le strade sono state transennate, mentre un grosso spiegamento di forze dell’ordine stanno presidiando l’area a ridosso di Villa Borghese. Una prima delegazione è già arrivata all’albergo scortata dalle forze dell’ordine. (agg. di Silvana Palazzo)

AL VIA OGGI LA TRE GIORNI DI XI JINPING

Inizia da questa sera la tre giorni di Xi Jinping in Italia in un momento delicato quanto strategico per mettere a punto il memorandum sulla ormai famosa “Nuova Via della Seta”, la serie di accordi commerciali, culturali, industriali e tecnologici tra la Cina e diverse altre potenze mondiali, tra cui appunto a breve potrebbe entrare anche l’Italia del Governo Conte (ma il progetto era già cominciato con Gentiloni, ndr). Ad aprire la visita del premier cinese (in arrivo a Roma questo tardo pomeriggio) ci ha pensato una intervista del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai giornalisti cinesi del Quotidiano del Popolo, CCTV, Radio Cina Internazionale, Quotidiano Guangming, Agenzia di Stampa Nuova Cina. «Auspichiamo che con la visita del presidente Xi Jinping possano scaturire intese, idee, progetti, nei quali il partenariato italo-cinese possa ulteriormente svilupparsi, anche a più generale beneficio della collaborazione tra Europa ed Asia, che necessita di un volume, sempre maggiore, di investimenti sostenibili in infrastrutture, per assicurare un futuro di benessere e di pace per le tutte le popolazioni dei due continenti».

IL PROGRAMMA DI XI JINPING IN ITALIA

Mentre lo snodo centrale della visita di Xi Jinping sarà la firma del memorandum sulla Nuova Vita della Seta tra il Premier Conte e il Ministro Di Maio (sul tavolo il 5G, gli snodi commerciali import-export tra Italia e Cina e i flussi di traffico nei porti di Trieste e Genova), Mattarella prova a fissare i “punti” centrali di questo nuovo importante (e molto discusso in Europa) passo commerciale approntato dall’Italia. «Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide, ispirate da naturali convergenze tra due antichissime civiltà. Questo legame si arricchisce costantemente di nuovi ambiti di cooperazione; e si tratta di un dato di sicuro rilievo […] L’intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali». Sul fronte ambientale, Mattarella “spiega” a Xi Jinping «La pace non è tale senza sviluppo, senza giustizia sociale, senza tutela dell’ambiente. Per questo siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo». Domani l’incontro del premier cinese col Capo dello Stato, nel pomeriggio invece il vertice con Casellati e Fico prima della visita al Colosseo e la cena di gala tra le due delegazioni Italia e Cina. Il 23 marzo invece l’incontro con il Premier Conte e la firma degli accordi bilaterali presso Villa Madama, tra cui appunto il famoso memorandum sulla Belt and Road Initiative. In chiusura la visita strategica di Palermo, un possibile “hub” di approdo verso la Via della Seta anche con i paesi dell’Africa

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