Crisi di governo M5s-Lega?/ Caso Siri e conflitto interessi, mozione di sfiducia Pd

- Dario D'Angelo

La crisi di governo tra M5s e Lega scoppierà sull’altare del conflitto di interessi o del caso Siri? Intanto il Pd presenta una mozione di sfiducia…

crisi governo
Luigi Di Maio e Matteo Salvini (LaPresse)

Sarà crisi di governo tra MoVimento 5 Stelle e Lega? Dall’opposizione Pd bisogna registrare il tentativo di incunearsi tra i due “alleati” con la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell’esecutivo Conte. Come riportato dall’ansa, infatti, il presidente dei senatori dem, Andrea Marcucci, ha dichiarato:”Conte venga in aula a spiegare lo stato della situazione relativa al sottosegretario Siri. Il braccio di ferro tra Lega e M5S impone al presidente del Consiglio immediati chiarimenti anche sulla reale salute della coalizione. A questo proposito, il Pd deposita una mozione di sfiducia al Governo Conte, perché questo continuo braccio di ferro fra Lega e M5S fa ulteriori danni al Paese”. E’ evidente che né 5 Stelle né Lega hanno interesse a far cadere il governo votando una mozione dell’opposizione dem, ma il “gioco” del Pd è quello di inasprire il dibattito rendendo evidenti le contraddizioni che alimentano le tensioni nell’esecutivo. (agg. di Dario D’Angelo)

CRISI DI GOVERNO SU CONFLITTO DI INTERESSI?

Potrebbe essere una legge sul conflitto di interessi ad innescare la crisi di governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle? Possibile alla luce dell’escalation assunta in tal senso dalle dichiarazioni dei grillini, con Luigi Di Maio che nell’intervista di oggi a “La Repubblica” ha rilanciato il cavallo di battaglia pentastellato:”Mi auguro di poter trovare una quadra anche sulla legge sul conflitto di interessi – ha detto – il Paese lo aspetta da 30 anni. Noi ci siamo lavorando, spero la votino anche la Lega, il Pd e le altre forze politiche”. Di Maio sembra dunque ripristinare la strategia del “doppio forno”: da una parte Salvini, con cui i rapporti sono ai minimi storici dopo il caso Siri, dall’altra il Partito Democratico di Zingaretti, che potrebbe vedere di buon occhio l’opportunità di rientrare nei giochi trovando sponda nei 5 Stelle.

CONFLITTO DI INTERESSI, DI MAIO:”LEGGE CON CHI CI STA”

La mossa di Di Maio sembra essere dettata dalla volontà di “stanare” Salvini. La Lega in questi mesi ha sempre affermato che una legge sul conflitto di interessi non è la priorità per l’Italia. Il MoVimento 5 Stelle sottolinea invece che il caso Siri testimonia l’urgenza del Paese di dotarsi di una legislazione adeguata in materia. Salvini sarebbe messo dunque di fronte al bivio che fin dall’inizio caratterizza la sua condotta e di fatto costretto ad uscire dall’ambiguità: assecondare le richieste dell’alleato di governo irritando Berlusconi, storicamente contrario a questo tema, oppure scegliere di sottrarsi restando nell’alveo del centrodestra classico senza rompere con Forza Italia. I 5 Stelle sembrano intenzionati a non concedere troppo tempo per pensare a Salvini, tant’è che fonti grilline citate da La Repubblica fanno sapere che “è allo studio una proposta di legge sul conflitto di interessi da parte del Movimento”.

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