Pos in chiesa: offerte col bancomat/ “Ci sono meno contanti e così si evitano furti”

- Dario D'Angelo

Chioggia, installati i pos in chiesa per contrastare i furti delle offerte. Scoppiano però le polemiche, la replica: “Ci sono meno contanti e così si evitano furti”

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Come si paga in chiesa col bancomat (La Vita in Diretta)

I tempi cambiano e la Chiesa prova ad adeguarsi: lo dimostra il caso di Chioggia, dove tre chiese hanno adottato un nuovo sistema per le offerte. Si possono elargire con il bancomat o carta di credito attraverso il Pos. Il pioniere è don Vincenzo Tosello: il sistema è stato installato prima nella chiesa di San Giacomo Apostolo, di cui è parroco, poi in quella di San Martino e nella cattedrale di Santa Maria Assunta. «L’offerta finisce nel conto corrente della parrocchia. Ci viene segnalata sul telefono o al computer», ha spiegato a La Vita in Diretta. La ragione è semplice: «Sempre meno si usano soldi materialmente, quindi c’è chi preferisce usare il bancomat». Ma c’è anche un altro motivo, che ammette imbarazzato: «Uno dei motivi è che, essendoci meno denaro circolante in chiesa, c’è meno attrattiva per chi volesse portar via dei soldi». In questo modo comunque la Chiesa si aggiorna. Il parroco però non se la sente di dire a Tiberio Timperi se le offerte sono aumentate o meno: «Abbiamo cominciato da pochi giorni, quindi il bilancio non si può fare ora. C’è stato qualcuno che l’ha utilizzato, ma comunque continuano le offerte col metodo tradizionale». (agg. di Silvana Palazzo)

POS IN CHIESA: OFFERTE COL BANCOMAT

Monetine delle offerte a rischio? Nessun problema: in chiesa arriva il pos. Questa la svolta attuata dal vescovo di Chioggia (Venezia), dove monsignor Adriano Tessarollo ha deciso di installare in tre chiese della città il macchinario che consente ai fedeli di compiere le loro donazioni in tutta tranquillità attraverso la tessera del Bancomat e senza temere che i loro soldi finiscano tra le mani sbagliate. Il sistema, come spiegato da Fanpage, dà l’opportunità di effettuare una transazione economica con carta di credito o bancomat ed emette anche una ricevuta. Le donazioni possono essere di un euro, due euro o tre euro per l’accensione delle candele e di un minimo di 10 euro per la richiesta di una messa. Non è esclusa ovviamente la possibilità di fare un’offerta libera. Basta soltanto selezionare la funzione prescelta nel me Nel menù occorre selezionare la funzione prescelta e specificare a chi donare, se alla parrocchia o ad altro istituto religioso.

POS INSTALLATI IN CHIESA: LE REAZIONI

Le donazioni col pos in Chiesa, spiega Fanpage, possono essere fatte anche da casa collegandosi al sito www.donatelumen.org e scegliendo la Chiesa a cui donare: si tratta di un sistema pensato “per consentire ai fedeli di fare le loro offerte e donazioni utilizzando le più recenti innovazioni tecnologiche, in ricordo e aiuto dei propri cari defunti”. Non sono tuttavia mancate le polemiche sui social visto che non pochi non hanno apprezzato la presenza di un bancomat tra i banchi della chiesa. Monsignor Tessarollo, però, è intervenuto: “Nessuno è obbligato a usarlo. Non ha alcun obiettivo né di controllo, né di aumento. Per qualcuno può essere una comodità sia nel donare che nel raccogliere. È una prova per tre mesi, poi si vedrà e solo in alcune chiese. All’estero in qualche parte (Polonia) è abbastanza usato perché semplifica le cose ed evita continui scassi come capita in tante chiese anche nostre”.

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