Pregliasco/ “Richiamo vaccino sarà riproposto ogni anno per i fragili, dopo 6 mesi…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stando al professor Fabrizio Pregliasco, è molto probabile che si riproporrà una terza dose di vaccino ogni anno, per i più fragili

Il virologo Fabrizio Pregliasco
Il virologo Fabrizio Pregliasco (Foto LaPresse)

Sono decisamente interessanti le dichiarazioni rilasciate quest’oggi da Fabrizio Pregliasco. Il professore dell’università statale di Milano, direttore sanitario IRCCS Galeazzi, nonché membro della task force anti covid della regione Lombardia, è intervenuto presso la trasmissione Rotocalco 264, sul canale Cusano Italia Tv, e nell’occasione ha parlato della copertura dei vaccini, in calo a sei mesi dalla somministrazione della seconda dose. Stando a quanto riferisce Pregliasco l’immunità cala nel tempo ma garantisce comunque una certa protezione dal virus, senza dubbio più alta rispetto a chi non si è vaccinato.

“Dopo 6 mesi c’è un calo percentuale della copertura – ha spiegato l’esperto – che comunque garantisce una certa protezione e ad oggi si dice: accontentiamoci per la popolazione generale di questa capacità residua, valutiamo come va l’inverno e aspettiamo per rivaccinare tutti”. E proprio per queste sono scattate le somministrazioni di massa dei richiami, le terze dosi di vaccino anti covid o booster (siamo a quota 590.506, 7.8 per cento della popolazione vaccinabile), e a riguardo Pregliasco ha precisato: “Però si è iniziato a fare la terza dose per i più fragili e in più si sta pianificando la vaccinazione di richiamo per i più anziani. Per ora stiamo proteggendo loro e gli operatori sanitari che sono in prima linea”.

PREGLIASCO: “LA VACCINAZIONE RIPROPOSTA OGNI ANNO”

Secondo Pregliasco in ogni caso faremo una vaccinazione annuale contro il covid, così come già facciamo con l’influenza: “Penso che poi la vaccinazione verrà riproposta di anno in anno come quella influenzale per le categorie a rischio”.

Molto dipenderà dall’evoluzione del virus che secondo gli addetti ai lavori diventerà endemico, divenendo quindi meno letale in quanto a vittime, ma continuando a contagiare la popolazione anche se in numero minore rispetto ai casi osservati nelle ultime settimane. Ovviamente si tratta solamente di un’ipotesi e bisognerà cercare di capire cosa accadrà nelle prossimi giorni, ed in particolare durante l’autunno già iniziato e l’inverno.



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