Premier Borne si dimette: Macron rifiuta/ Caos Francia: “Governo resti in servizio”

- Alessandro Nidi

Il primo ministro di Francia Élisabeth Borne ha rassegnato le proprie dimissioni, ma Emmanuel Macron le ha respinte, avviando le consultazioni con i partiti

francia borne castex 1 lapresse1280 640x300 Francia. Jean Castex, premier uscente (a d.), lascia il posto a Élisabeth Borne (LaPresse)

Élisabeth Borne, primo ministro di Francia, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico dopo gli esiti delle elezioni legislative di domenica scorsa, ma il presidente Emmanuel Macron ha inteso respingerle per fare sì, come si legge in una nota diffusa dall’Eliseo, che “in questo momento il Governo possa comunque agire”. Pertanto, il capo di Stato eseguirà “le necessarie consultazioni politiche al fine di individuare soluzioni costruttive per la Francia e la sua popolazione” in vista della nuova legislatura e saranno immediatamente avviati incontri con i leader dei partiti transalpini per individuare la via di fuga da questa situazione complicata.

Un vero e proprio terremoto politico sta dunque scuotendo la Francia, con la premier Élisabeth Borne che, dopo avere raccolto il testimone dal suo predecessore Jean Castex, era già pronta ad abbandonare la scena, complice il deludente risultato raccolto da Macron e dalla sua coalizione alla recente tornata elettorale.

PREMIER BORNE SI DIMETTE, MACRON LA “STOPPA”: TENSIONE POLITICA IN FRANCIA

Soltanto nelle scorse ore, prima di addivenire alla decisione di rassegnare le proprie dimissioni, la premier francese Borne aveva ammesso che la coalizione alla quale appartiene il suo partito non detiene più la maggioranza all’Assemblea nazionale francese. Queste erano state le sue dichiarazioni: “Dobbiamo rispettare questo voto e trarne le conseguenze. Si tratta di una situazione senza precedenti e che rappresenta un rischio per il nostro Paese in vista delle sfide che dobbiamo affrontare”.

Ecco perché, già a caldo, il primo ministro Borne appariva decisamente perentoria nelle sue affermazioni dopo il parere espresso dalla popolazione francese recatasi alle urne: “Non c’è altra alternativa che riunirsi per garantire al nostro Paese una certa stabilità e guidare le riforme necessarie”. Adesso, però, Macron chiede di restare compatti per attraversare la buriana e provare a rimettere insieme i pezzi del puzzle in un quadro politico che si fa giorno dopo giorno sempre più teso.





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