PRETE ACCUSATO DI ABUSI SUICIDA/ Padre Eduardo Lorenzo si spara prima del carcere

- Dario D'Angelo

Padre Eduardo Lorenzo, prete argentino accusato di abusi sui minori, morto suicida prima di essere incarcerato: si è sparato alla testa.

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Padre Eduardo Lorenzo, foto web

Padre Eduardo Lorenzo, sacerdote argentino accusato di abusi sessuali nei confronti di minori, si è suicidato ieri a La Plata, a 60 chilometri da Buenos Aires. La notizia, resa nota dal quotidiano Clarin, arriva proprio nel giorno in cui il più celebre connazionale di padre Eduardo Lorenzo, Papa Francesco, ha sancito l’abolizione del segreto pontificio in relazione alle cause canoniche di abusi sessuali su minori. Il sacerdote argentino, come riportato da “La Repubblica”, era accusato di almeno cinque casi di abuso. Per togliersi la vita, padre Eduardo Lorenzo si è sparato un colpo di pistola alla tempia nella sede della Caritas, dove era temporaneamente alloggiato. Fonti giudiziarie hanno fatto sapere che le vittime degli abusi sarebbero bambini che partecipavano ad attività parrocchiali a Buenos Aires, a Olmos e a Berisso.

PRETE ACCUSATO DI ABUSI SUICIDA: PADRE EDUARDO LORENZO SI SPARA PRIMA DEL CARCERE

Il suicidio di padre Eduardo Lorenzo, in Argentina, sembra essere la conseguenza diretta di una decisione relativa al suo futuro, almeno analizzando le tempistiche dell’estremo gesto. Come riferito da “La Repubblica”, infatti, proprio ieri pomeriggio era stata diffusa la notizia secondo cui il giudice di garanzia Marcela Garmendia, chiamato a stabilire il destino del sacerdote in relazione alle accuse di abusi, aveva accettato la richiesta di incarcerazione del religioso sollecitata dal pm, Ana Medina, in risposta alle richieste delle famiglie delle vittime. Secondo il quotidiano Tiempo, il religioso si sarebbe sparato appena un’ora dopo il giudizio. Già cappellano del Servizio penitenziario di Buenos Aires e confessore del sacerdote Julio César Grassi, come precisato dal giornale sudamericano, il sacerdote era già stato denunciato nel 2008 per abusi sessuali avvenuti nelle chiese di San Benito e Nuestra Señora de Lourdes, sempre a La Plata. Undici anni fa le accuse di un minorenne dell’orfanotrofio “Leoncito” erano state respinte per mancanza di prove. Tuttavia, la comparsa di nuove testimonianze ha riattivato il caso quest’anno e il giudice Marcela Garmendia ha chiesto il suo arresto dopo aver analizzato il suo profilo psicologico con l’ausilio di esperti ufficiali.



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