“Quarta dose va fatta ora”/ Massimo Galli “Omicron 5? Liberi tutti è stato deleterio”

- Alessandro Nidi

Massimo Galli, già primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Sacco” di Milano, ha accusato: “Molte persone infettate si guardano bene dal farsi il tampone”

galli andreoni
Massimo Galli, virologo Ospedale Sacco di Milano (LaPresse, 2020)

Il professor Massimo Galli, già primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Sacco” di Milano, ha commentato la situazione attuale legata alla recrudescenza pandemica, complice l’arrivo di Omicron 5 sulla scena mondiale. L’esperto, intervistato da Fanpage.it, ha dichiarato: “Sembra che certi appelli cadano un po’ nell’indifferenza totale. È vero che la situazione non è quella degli anni passati: abbiamo moltissime persone vaccinate e mediatamente una gravità molto meno marcata. Purtroppo però, nonostante l’incremento delle infezioni, l’assoluta maggioranza non viene denunciata”.

Intanto, negli ospedali sale ancora il numero di ricoverati e il professor Massimo Galli evidenzia che “abbiamo una certa percentuale costituita da coloro che non hanno difese perché non hanno risposto al vaccino. Oltre a loro, abbiamo persone che soffrono di malattie o che sono troppo anziane e che quindi non hanno risposto al vaccino come si vorrebbe e infine coloro che non si sono vaccinati”. Siamo quindi di fronte a una nuova ondata sostenuta da Omicron 5 e “questa cosa che l’estate mette tutto a posto è una balla: la spagnola ebbe la prima ondata in primavera, l’asiatica è arrivata ad agosto ’58 e ha avuto il picco in ottobre. Ai virus che si trovano davanti gran parte della popolazione vulnerabile, non importa dell’estate e del caldo”.

GALLI: “QUARTA DOSE DEVE ESSERE FATTA ADESSO”

Nel prosieguo della sua chiacchierata con i colleghi di Fanpage.it, Massimo Galli ha asserito che “la quarta dose va fatta ora e a farla devono essere soprattutto i fragili. Mascherine? Si tratta di un fatto con connotazioni soprattutto politiche. È diventata un simbolo da bruciare sulla piazza come indicazione della visione di quelli che volevano ancora a tutti costi che la malattia fosse derubricata ed eliminata. La malattia però non è stata né derubricata né eliminata”.

Ma quanto è concreto il rischio di un nuovo lockdown in Italia? E, soprattutto, sarebbe funzionale? “Chiudere tutto non ha senso – ha sentenziato Galli –. I cinesi sperano di poter risolvere il problema con le chiusure generali, ma con queste varianti non è possibile. L’unica cosa certa è che il ‘liberi tutti’ è solo deleterio ed è responsabile di quanto sta accadendo. Inoltre, molti tamponi non vengono denunciati. Molte persone infettate si guardano infatti bene dal farsi il tampone”.







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