Raffaele Guariniello “Prescritti 20 processi per tumori su lavoro”/ Giustizia in tilt

- Alessandro Nidi

Raffaele Guariniello, ex procuratore aggiunto di Torino, furioso: “Così si viola l’attesa di giustizia delle vittime e le imprese si sentono legittimate a non rispettare legge”

Raffaele Guariniello
L'ex magistrato Raffaele Guariniello (LaPresse)

Raffaele Guariniello, ex procuratore aggiunto di Torino, ha rilasciato un’intervista a “Il Fatto Quotidiano”, pubblicata sull’edizione di sabato 9 gennaio 2021, nella quale si dice preoccupato per la comparsa sempre più frequente della parola “prescrizione” in calce ai grandi processi connessi a disastri (non ultimo il verdetto della Cassazione sulla strage di Viareggio). “Fatta la premessa d’obbligo che le sentenze si commentano solo dopo avere letto le motivazioni – esordisce Guariniello –, non posso fare a meno di rilevare che, dal 2016 a oggi, la IV Sezione della Suprema Corte, specializzata in questo tipo di processi e che ha emesso anche questo verdetto, ha pronunciato oltre venti dichiarazioni di intervenuta prescrizione in processi per tumori professionali”. Un cambio di giurisprudenza che potrebbe generare “una doppia conseguenza devastante: da un lato si legittima il senso di irresponsabilità di quelle imprese che pensano che le leggi, se anche esistono, si possono violare. Dall’altro, si viola l’attesa di giustizia di persone che hanno già sofferto moltissimo.

RAFFAELE GUARINIELLO: “PRESCRIZIONI, PROBLEMA NORMATIVO E AMMINISTRATIVO”

D’altro canto, come fa notare lo stesso Raffaele Guariniello nell’intervista pubblicata su “Il Fatto Quotidiano” di sabato, le vittime chiedono giustizia in tempi rapidi e le prescrizioni rappresentano un problema non soltanto normativo, bensì anche amministrativo: “Bisogna organizzare servizi ispettivi di vigilanza efficienti e preparati e non in crisi, come purtroppo accade attualmente – dichiara –. Gli organi di vigilanza sono in crisi, mancano di personale e professionalità, non sono più in grado di fare gli accertamenti necessari”. Come ottemperare, dunque, a questa mancanza? La strada potrebbe essere già tracciata, secondo Guariniello, che avanza la sua personale proposta di istituire una Procura nazionale ambientale per la sicurezza sul lavoro. “A Torino le indagini sul rogo della Thyssen Krupp le abbiamo fatte in due mesi e mezzo, non perché fossimo più bravi degli altri, ma perché eravamo specializzati, lavoravamo a quei casi da anni e sapevamo cosa fare. La parolina prescrizione è sintomo di un sistema che non funziona”.

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