Ragazza 25enne stuprata a Milano: fermato egiziano/ Era sbarcato a luglio in Sicilia

- Emanuela Longo

Ragazza 25enne stuprata a Milano in strada mentre si reca al lavoro: identificato e fermato in pochi giorni un egiziano 31enne sbarcato a Lampedusa un mese fa

Violenze domestiche sulle donne
(Pixabay, 2021)

Nuovo caso di violenza a scapito di una giovane donna, questa volta avvenuto a Milano. Secondo quanto reso noto da TgCom24, la squadra mobile del capoluogo lombardo avrebbe fermato oggi un uomo accusato di aver stuprato una 25enne la mattina del 9 agosto scorso. La vittima è una giovane dipendente del San Raffaele, la quale avrebbe subito violenza in strada, proprio mentre stava per recarsi al lavoro, nei pressi della zona di Cascina Gobba, poco lontana dall’ospedale. L’uomo fermato ed accusato di essere autore dello stupro è un egiziano di 31 anni sbarcato lo scorso luglio in Sicilia, a Lampedusa.

Ad incastrare il presunto stupratore sarebbero state le immagini delle telecamere ed i dati incrociati del Dna. Le indagini avrebbero portato quindi dritte sul 31enne straniero, identificato e successivamente fermato dagli uomini della Squadra Mobili di Milano. L’egiziano, senza precedenti penali, sarebbe privo di regolare permesso di soggiorno.

Ragazza 25enne stuprata a Milano: la ricostruzione

Stando alla ricostruzione di quanto accaduto lo scorso 9 agosto, lo straniero avrebbe visto la 25enne mentre si recava a piedi nell’ospedale dove presta servizio, intorno alle 6 del mattino. Dopo essere scesa alla stazione della metro di Cascina Gobba, la ragazza avrebbe imboccato una scorciatoia per giungere prima al San Raffaele. Si tratterebbe di un tratto di strada spesso percorso da lavoratori e circondato da alberi, che comprende anche un’area cantiere. Qui l’egiziano avrebbe afferrato la giovane alle spalle e l’avrebbe poi trascinata in uno scavo dove avrebbe quindi abusato di lei.

Dopo essere stata stuprata la 25enne sarebbe riuscita a scappare recandosi al lavoro dove ha poi raccontato tutto alle colleghe. Ancora sotto choc e ferita, sono state le amiche a convincerla a rivolgersi alla clinica Mangiagalli dove è stata accertata la violenza e i medici hanno inviato la segnalazione in Procura che ha prontamente avviato le indagini. L’autore dello stupro è stato individuato in pochi giorni grazie all’incrocio di dati che si è rivelato fondamentale.

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