Rappresentante di Lista/ Veronica Lucchesi: “Una cosa ci spinge a sfidare la vita…”

- Jacopo D'Antuono

Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista scrivono un libro: “Ma per noi funziona un po’ come nella musica”

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La Rappresentante di lista a Sanremo 2021

Il grande pubblico ha conosciuto la Rappresentante di Lista allo scorso Festival di Sanremo, quando Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, con merito e talento, hanno conquistato l’attenzione di milioni di appassionati e telespettatori. Se il brano Amare ha emozionato e incantato milioni di ascoltatori, ecco che adesso il duo è pronto a sorprendere e misurarsi con la pubblicazione di un romanzo dal titolo “Maimamma”.

Un libro in cui gli autori ragionano sul tema dell’esistenza e del tempo che passa, argomenti e tematiche da sempre molto care al duo de La Rappresentante di Lista, un progetto che nasce “prima che io e Veronica ci formassimo come realtà musicale”, le parole di Dario Mangiaracina in un’interessante intervista rilasciata ad Agi.it.. “Questo è un racconto che è già stato uno spettacolo teatrale e da qui abbiamo anche attinto per scrivere il nostro ultimo disco. È un po’ un canovaccio che ci portiamo dietro da parecchio tempo”, ha raccontato.

Rappresentante di Lista, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina: una coppia perfetta

Nel corso della stessa intervista Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina hanno volutamente ribattuto su alcune tematiche, ponendo riflessioni illuminanti da un punto di vista sia esistenziale che artistico. “C’è una cosa che ci spinge ad affrontare la vita: l’urgenza, questa necessità. Le cose si fanno perché esiste quel fuoco che ti porta a vibrare di fronte a quello che ti piace e a quello che non ti sta bene”, spiega Veronica Lucchesi.

Grande curiosità quindi di capire come il progetto de la Rappresentante di Lista possa declinarsi in ambito letterario e non solo musicale. Anche se in fin dei conti, sempre di arte si tratta, come spiega precisamente la Lucchesi: “In realtà per noi funziona un po’ come nella musica. Ma non esiste effettivamente un momento in cui scriviamo insieme, anche perché è impossibile, dovremmo tenere entrambi la penna con la mano destra e avere le menti veramente allineate”.



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