Regina Coeli, testo preghiera Domenica di Pentecoste 2024/ Traduzione, analisi e significato (19 maggio)

- Silvana Palazzo

Recita del Regina Coeli con Papa Francesco per la Pentecoste: testo preghiera e traduzione, l'analisi per cogliere il significato dell'invocazione le cui origini sono incerte

Regina Coeli Papa Francesco Regina Coeli con Papa Francesco dal Vaticano (ANSA 2024)

Dopo la messa di Pentecoste presieduta nella basilica di San Pietro, Papa Francesco celebra oggi il Regina Coeli, la preghiera dedicata alla Madonna che sostituisce l’Angelus durante il tempo pasquale, dalla domenica di Pasqua a quella di Pentecoste, quindi fino alla giornata odierna. Si tratta di una invocazione mariana potente le cui origini sono incerte, perché per una legenda medievale avrebbe origini nel 590, mentre ci sono studiosi che ne attribuiscono la paternità a Gregorio V 1599, anche se non ci sono evidenze. Comunque, l’introduzione della preghiera invita a rivolgere il cuore alla Madonna e a festeggiare la risurrezione di Gesù Cristo, perché la prima ha avuto il privilegio di portare in grembo il Figlio di Dio, risorto come aveva promesso. La preghiera è rivolta a Maria, a ci chiediamo di intercedere affinché Dio ci conceda la gioia della vita eterna.

Quindi la preghiera del Regina Coeli è una richiesta di aiuto per la Regina del Cielo e testimonianza di devozione, non a caso è tra le preghiere più amate e recitate dai cattolici. Si invoca l’Angelo del Signore per arrivare alla supplica indirizza a Dio per ottenere la gioia eterna grazie all’intercessione della Regina del Cielo. La preghiera mariana termina con l’invocazione all’eterno riposo per chi è morto e un appello alla protezione in vista delle varie prove che impone la vita.

IL TESTO DEL REGINA COELI PER LA PENTECOSTE 2024

Di seguito trovare il testo in latino del Regina Coeli che Papa Francesco reciterà oggi, domenica 19 maggio 2024, per la celebrazione della Pentecoste dopo la messa: «Regína caeli laetáre, Allelúia. Quia quem merúisti portáre, Allelúia. Resurréxit, sicut dixit, Allelúia. Ora pro nobis Deum, Allelúia. Gaude et laetáre, Virgo María, Allelúia. Quia surréxit Dominus vere, Allelúia. Orémus. Deus, qui per resurrectiónem Filii tui Dómini nostri Iesu Christi mundum laetificáre dignátus es, praesta, quǽsumus, ut per eius Genetrícem Virginem Maríam perpétuae capiámus gáudia vitae. Per Christum Dóminum nostrum. Amen».

Indichiamo anche la traduzione in italiano del testo del Regina Coeli che fino ad oggi sostituisce l’Angelus, infatti lo fa fino al giorno della Pentecoste: «Regina dei cieli, rallegrati, Alleluia. Cristo, che hai portato nel grembo, Alleluia, è risorto, come aveva promesso, Alleluia. Prega il Signore per noi, Alleluia. Rallegrati, Vergine Maria, Alleluia. Il Signore è veramente risorto, alleluia. Preghiamo. O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine, concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen».

TESTO REGINA COELI, I DUBBI SULLA TRADUZIONE DELL’ANTIFONA

A prescindere dall’analisi del testo, che abbiamo esaminato e su cui non vi sono dubbi, è sulla traduzione del testo della preghiera Regina Coeli che non sono mancate delle divergenze. Ad esempio, c’è il passaggio “quem meruisti portare” che viene tradotto dal latino in italiano con “Cristo che hai portato nel grembo“, che non renderebbe del tutto merito alla scelta di Maria, ma in realtà anche altre traduzioni in altre lingue usano espressioni equivalenti. L’ipotesi di Silvano Sirboni su Famiglia Cristiana fu che con quella tradizione «si sia voluto evitare ogni eventuale discussione riguardo all’insondabile rapporto fra la grazia e la libertà umana, senza per questo togliere alcunché a colei che è la “piena di grazia” e che ha accettato liberamente di farsi “serva del Signore”».





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