Regista arrestato a Roma per abusi/ Una vittima: “Mi è saltato addosso sul divano”

- Davide Giancristofaro Alberti

Si torna a parlare del caso del regista arrestato a Roma per abusi. La testimonianza di una ragazza che ha denunciato: “Fatto un casting in un appartamento…”

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A Storie Italiane si torna a parlare del caso del regista romano arrestato negli scorsi mesi per presunti abusi su ragazze durante i provini. In studio vi è Sofia, una giovane ragazza che racconta di essere stata abusata appunto dal regista di cui sopra: “Sono una delle 8 ragazze che ha denunciato l’accaduto, le testimonianze aumenteranno perchè tantissime non hanno avuto il coraggio di denunciare”. Quindi ha raccontato tutta la storia, a partire dalla scoperta di questo provino per un film internazionale dal titolo “Miele amaro”. “La mia agenzia mi ha segnalato questo casting importante – prosegue nel suo racconto la presunta vittima – per un film internazionale, mi danno appuntamento all’Eur in uno studio molto bello. Vado al provino, sembra tutto molto serio, ci sono persone con liste, nomi, orari, mi chiamano e mi fanno entrare. Mi viene chiesto qual è la mia storia lavorativa, dopo tre giorni mi chiama il regista e mi dice che gli sono piaciuta e che potrei far parte del team dei protagonisti, ma vorrebbe capire come mi comporto per decidere quale ruolo assegnarmi: mi da appuntamento in piazza Bologna a Roma”.

REGISTA ARRESTATO A ROMA PER ABUSI, L’AVVOCATO: “QUANDO CI SARA’ IL PROCESSO VEDREMO…”

All’appuntamento il regista si presenta in auto, e a quel punto Sofia inizia a farsi due domande per poi comunque cercare di rassicurarsi: “C’è un’agenzia dietro, mi sono fidata e sono salita. Mi ha portato in un appartamento che sembrava sfitto, solo con divano e cucina, mi ha detto di sedermi sul divano e mi ha preso in mano un copione, poi ha chiuso la porta a chiave e si mette le chiavi in tasca. Io ancora ci avevo creduto perchè c’era il copione, ho iniziato a leggerlo, e dopo due pagine c’era scritto “bacio”, e lui mi dice: “Mi aspetto professionalità e quindi questo bacio me lo devi dare”. Io gli ho dato un bacio sulla guancia giusto per sbrigarmi, non me ne sono andata perchè ho avuto paura, pensavo comunque fosse un regista importante per un film importante e volevo togliermi quella situazione di mezzo. Lui è rimasto un po’ deluso, ho ripreso il copione, mi chiedeva di essere più sensuale e provocante e quando siamo tornati alla scena del bacio mi è saltata addosso e mi ha palpeggiata. Io l’ho rifiutato sono riuscita a sfilargli le chiavi dalla tasca e me ne sono andata e mi sono sentita male”. Sofia ce l’ha anche con l’agenzia: “L’ho chiamata e mi hanno detto che mi devo abituare e che i registi sono così. Ho denunciato il regista ai carabinieri”. In collegamento anche l’avvocato del regista, che ha spiegato: “Ci tengo a precisare che non è un falso regista, i casting erano veritieri, poi hanno preso una piega negativa ma è un altro discorso. Si dovrà fare un processo e vediamo”.

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