RETAKE/ Rebecca Spitzmiller: “Ho preso ispirazione dall’America” (Che ci faccio qui)

- Emanuele Ambrosio

Rebecca Spitzmiller a Che ci faccio qui per parlare di Retake, movimento spontaneo che si prende cura del bene comune. “Ci siamo ispirate all’America

Retake, Rebecca Spitzmiller a che ci faccio qui

Rebecca Spitzmiller è protagonista della nuova puntata di Che ci faccio qui, il programma condotto da Domenico Iannacone nella fascia preservare di Rai3. Il giornalista ha incontrato la fondatrice di Retake, il movimento di volontari italiani che si prende cura del bene comune. Un movimento che dalla sua nascita è cresciuto a dismisura arrivando a toccare ben quaranta città. Rebecca Jean Spitzmiller è una ricercatrice presso l’Università degli Studi Roma Tre dove tra le altre cose insegna anche Diritto comparato e internazionale. Nel 2009 però ha deciso di dar vita ad un movimento che le ha permesso di ricevere la riconoscenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con una precisa motivazione: “Per il suo coinvolgente impegno nella lotta contro il degrado urbano e nella difesa dei beni comuni”.

Rebecca Spitzmiller e Retake: “nato per dignità personale”

“Quando ho ricevuto la notizia ho provato una gioia immensa pensavo a uno scherzo” ha commentato la donna italo-americana che nel 2009, stanca di vedere la zona in cui vive sempre imbrattata da scritte, ha deciso di scendere in campo per pulire le strade con dei solventi. Così è nata l’avventura di Retake, un movimento che oggi è diventato di carattere nazionale.”Gli amici mi hanno detto:”Rebecca, questo riconoscimento dirà a tutti i retakers che quello che fanno con trasporto ogni santo giorno vale per loro, vale per i loro figli e per tutti gli italiani, è da emulare” prosegue “per me ogni retaker ha un pezzetto di quell’onorificenza. Senza di loro non avrei potuto fare molto” ha raccontato la ricercatrice e fondatrice del movimento nato per un semplice motivo: “dignità personale”.

Rebecca Spitzmiller: “mi sono ispirata all’America”

Tutto è nato quando Rebecca Spitzmiller, che vive a Roma, ha deciso di ripulire Viale Eritrea da una serie di scritte con dei solventi. “Io abito a Roma. L’ingresso del mio palazzo era in condizioni pessime” ha raccontato la donna, che ha poi proseguito: “abbiamo scoperto la possibilità di levare le scritte dal travertino con un semplice prodotto di pulizia, un solvente per i forni. Pulii con mio figlio la facciata da graffiti e tags con pochi euro e tanto impegno”. Successivamente ha deciso di parlarne con alcune amiche e insieme hanno deciso di ripulire Villa Borghese dai rifiuti coinvolgendo il Comune, l’assessore del Centro Storico, il ministero dei Beni Culturali, l’AMA. In quell’occasione è nato Retake, un movimento libero di ispirazione americana. “C’entra l’America. La nostra idea viene dalle iniziative di Keep American Beautiful un’associazione americana nata nel 1953 che ha ormai 65 anni e fa campagne molto forti, divertenti e positive per esortare ognuno a fare la sua parte per mantenere belle le città” ha precisato la fondatrice.

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