Rezza vs Boris Johnson/ “Variante inglese più letale? No, i dati vanno verificati”

- Mirko Bompiani

Tra variante inglese e variante brasiliana, Gianni Rezza: “Dobbiamo essere molto lesti nell’identificare queste varianti”.

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Iss, Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza (LaPresse, 2020)

Gianni Rezza bacchetta Boris Johnson. Il direttore generale della Prevenzione del  Ministero della Salute è intervenuto oggi in conferenza stampa ed ha analizzato l’emergenza Covid-19 in Italia. Nel corso del suo intervento, l’esperto è tornato sulle dichiarazioni di ieri del primo ministro del Regno Unito, che ha parlato di variante Covid inglese non solo più contagiosa ma anche più letale.

«Ieri Boris Johnson ha parlato aumento della mortalità ma è un dato da confermare, di certo invece c’è l’aumento della trasmissibilità ed è stato rilevato in tanti Paesi, anche in Italia»: così Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

REZZA BACCHETTA BORIS JOHNSON

«Dobbiamo essere molto lesti nell’identificare queste varianti e nel prendere delle misure nei posti qualora ci fossero contagi in Italia. Serve una guardia alta», ha rimarcato Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa al Ministero della Salute: «Noi stiamo attenzionando le varie varianti. La variante inglese è caratterizzata da diverse mutazioni nella proteina Spike. La variante sudafricana è molto simile a quella inglese, mentre la variante brasiliana ha mutazioni di una certa rilevanza». Poi, entrando nel dettaglio: «La variante inglese ma non sembra influenzare la risposta al vaccino. C’è qualche dubbio sulla variante sudafricana, ci sono due studi contrastanti, mentre quella brasiliana preoccupa di più, dato che sono state registrate numerose reinfezioni. Di questa variante abbiamo segnalazioni sporadiche in Europa, ma ci sono numerosi casi di variante sudafricana riportati in Europa».

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