“Riapertura scuola? Effetti imprevedibili”/ Circolare con paure di governo e tecnici

- Silvana Palazzo

Riapertura scuola, le paure di governo e scienziati in una circolare: “Effetti imprevedibili”. Dubbi pesanti, anche se si parla di ritorno in sicurezza

Vertice Covid in Protezione Civile
Ministro Roberto Speranza, Premier Giuseppe Conte e Angelo Borrelli al vertice Covid-19 in Protezione Civile (LaPresse, 2020)

La riapertura delle scuole si avvicina e non ci sono certezze sull’effetto che avrà l’avvio dell’anno scolastico sull’epidemia. Gli scienziati sono preoccupati per un aspetto di cui Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità (Iss) e Regioni sono consapevoli. Non si sa come si comporta il coronavirus tra i giovani e i giovanissimi. Il retroscena è svelato da Repubblica, secondo cui dallo stesso documento “Elementi di preparazione e risposta a Covid-19 nella stagione autunno-inverno”, che è stato recentemente inserito in una circolare, emerge il disagio di tecnici e governo di non sapere l’effetto della riapertura delle scuole. Questa incertezza, unita alla risalita della curva die contagi, spiega i timori dei tecnici. Si aspettavano un ritorno dell’epidemia, ma non così presto, non prima dell’apertura delle scuole. In questa fase, dunque, stanno studiando le curve di incidenza per provare a capire “dove andrà” il contagio. Anche perché con la riapertura della scuole i casi potrebbero aumentare ancor di più.

RIAPERTURA SCUOLA, LA CIRCOLARE “EFFETTI IMPREVEDIBILI”

Quella degli scienziati è paura dell’ignoto. Nel documento del Ministero della Salute è infatti precisato che “non è nota la reale trasmissibilità del virus in questo momento”. Ma precisano che stanno cominciando ad essere disponibili delle evidenze scientifiche di “outbreak” (epidemie) negli ambienti scolastici. Ma non è neppure noto l’impatto che potrebbero avere “le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo in questi giorni”. Nel documento, di cui Repubblica pubblica uno stralcio, si ammette che “non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano il virus rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici e quindi il potenziale di trasmissione non è statisticamente differente”. Per tutti questi motivi, per gli esperti resta “molto incerto il ruolo della trasmissione nelle scuole a partire da settembre sull’epidemiologia complessiva del virus”. Sono dubbi pesanti, anche se si parla di un rientro in sicurezza a scuola.

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