STADI APERTI, VIA LIBERA GOVERNO A REGIONI/ Da domani mille spettatori in Serie A

- Silvana Palazzo

Stadi aperti, pressing Regioni: via libera Governo dopo riunione. Da domani sono ammessi mille spettatori in Serie A, ma si lavora in vista del prossimo Dpcm

Conte, speranza e Boccia
Il premier Giuseppe Conte con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza (LaPresse)

Via libera del Governo alla riapertura degli stadi. Da domani sono ammessi mille spettatori per ogni partita di Serie A. La decisione è stata presa nel corso della riunione urgente convocata dal ministro Francesco Boccia con le Regioni, dopo che Veneto e Lombardia, dando seguito all’Emilia-Romagna, avevano emesso un’ordinanza per la riapertura degli stadi a capienza ridotta. Queste decisioni, oltre a scatenare polemiche, hanno convinto il ministro per gli Affari regionali a convocare la riunione d’urgenza. Da qui fino al 7 ottobre, secondo quanto riportato da Il Messaggero, Governo e Regioni lavoreranno per dare un contributo condiviso in vista del prossimo Dpcm, anche sulla base delle valutazioni del ministero della Salute e del Comitato tecnico scientifico (Cts) sulla curva epidemiologica, così da definire una percentuale di ingresso che tenga conto della capienza degli impianti per ogni disciplina sportiva. (agg. di Silvana Palazzo)

STADI RIAPERTI, GOVERNO CONVOCA RIUNIONE CON REGIONI

Dopo l’Emilia-Romagna, anche Veneto e Lombardia riaprono gli stadi a mille tifosi. Il Governo ha quindi convocato subito una riunione con le Regioni per evitare il caos. Lo ha fatto nello specifico il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Alle 17.30 è stata convocata la riunione in videoconferenza a cui parteciperanno anche il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e quello della Salute Roberto Speranza. Secondo quanto riportato da La Stampa, il governatore del Piemonte Alberto Cirio, che per primo aveva lanciato segnali di apertura ai tifosi, ora è pronto a dare il via libera a Juventus e Torino, ma prima vuole un segnale dal Governo. «Tocca a loro ma se non faranno nulla sono pronto a intervenire», ha dichiarato. E quindi si aspetta l’esito del confronto di oggi, sabato 19 settembre 2020. «Il Governo ha assicurato l’emanazione di un provvedimento nazionale nelle prossime ore. Ci auguriamo che non sia l’ennesimo annuncio, in tal caso risolveremo la cosa la prossima settimana a livello regionale», ha aggiunto Cirio, come riportato da Repubblica.

RIAPERTURA STADI, SCONTRO DAL PINO-SPADAFORA

Le prime ordinanze regionali con le riaperture degli stadi, seppur a capienza ridotta, hanno stupito anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «L’ideale sarebbe avere un’uniformità di valutazione. Al momento navighiamo completamente a vista». Invece il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, ha spiegato nelle ultime ore che a luglio è stato realizzato uno studio di 300 pagine su come riaprire gli stadi sin sicurezza. «Nessuno ci ha mai chiamato nemmeno per affrontare questo discorso. Il Cts fa enormi sforzi per occuparsi del paese, siamo grati a loro per quello che stanno facendo. Ma rispetto al nostro ministero dello sport il dialogo non è quello che dovrebbe essere», ha dichiarato ai microfoni di Radio Deejay. Non è tardata ad arrivare la replica del ministro Spadafora, il quale si è detto stupito per queste parole. «L’attenzione è stata costante, le soluzioni trovate per portare a termine lo scorso campionato e iniziare nei tempi quello che comincia oggi sono state condivise. Abbiamo assicurato una attività continua e giornaliera di supporto».

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