Ricciardi “No quarantena a 7 giorni”/ “Impatto scuola su covid solo fra 14 giorni”

- Davide Giancristofaro Alberti

Ricciardi si è espresso sulla possibile riduzione della quarantena dicendosi contrario, mentre per quanto riguarda l’impatto del covid sulle scuole…

Walter Ricciardi
Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza (Foto LaPresse)

Serviranno almeno un paio di settimane per capire l’impatto delle riaperture delle scuole sul coronavirus. A spiegarlo è Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza: «È ancora presto dal punto di vista epidemiologico – le parole riportate quest’oggi, 16 settembre, dal quotidiano IlGazzettino – per capire l’impatto della riapertura delle scuole, dobbiamo aspettare almeno due settimane. Dal punto di vista organizzativo, invece, rimettere in moto 10 milioni di persone è stato un fatto positivo, con qualche disguido qui è lì». Ricciardi ha ricordato come questo virus vada ancora “inseguito” e quanto circoli ancora in «Maniera molto diffusa in tutte le regioni italiane, ed è estremamente importante identificare subito la persona positiva e tracciare. Per questo è importante l’app Immuni». In questi giorni la comunità scientifica internazionale sta dibattendo sulla durata della quarantena (in Francia è stata ridotta da 14 a 7 giorni), ma a riguardo Ricciardi è perentorio: «Al momento la linea è quella prudenziale del mantenimento dei 14 giorni».

RICCIARDI: “TRASPORTI ALL’80%? VI SPIEGO…”

«È stata avviata la discussione sulla base di due documenti internazionali – ha proseguito sempre sullo stesso argomento – il primo della Francia, che ha ridotto in una maniera che ci ha lasciato estremamente perplessi» la quarantena «a 7 giorni, e in questo modo si perde una quantità enorme di soggetti infetti. E poi della Germania che ha proposto di abbassarla a 10 giorni. Siamo rimasti d’accordo di valutare queste ipotesi, anche se permane sia da parte dell’Oms che dell’Ecdc l’indicazione a 14 giorni. Entrambe queste istituzioni ci dicono che, se si abbassa la durata si arriva a perdere il 10% dei casi e in una situazione come quella francese, questo significa che si perdono 1000 casi al giorno». Infine la questione della capienza dei mezzi pubblici fino all’80%, come voluto fortemente dalle regioni alla luce della riapertura dele scuole: «Noi rimaniamo sempre dell’idea che abbassare la misura di sicurezza della distanza almeno di un metro è pericoloso. Però per i treni ad alta velocità dobbiamo (e stiamo) affrontando la questione in maniera univoca per tutti i vettori nazionali. Approfondiremo, e nel breve periodo daremo una risposta anche per questo».

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