Ricciardi: “Vaccino bambini, nessun obbligo”/ “Mascherine all’aperto scelta saggia”

- Carmine Massimo Balsamo

Walter Ricciardi a Sky Tg24: “Il certificato verde consente agli immunizzati di continuare a fare la loro vita e funge anche da stimolo”

walter ricciardi
(Sky Tg24)

Non è necessaria una discussione sull’obbligo vaccinale in Italia in questo momento, parola di Walter Ricciardi. Ospite di Sky Tg24, il consigliere scientifico del ministro Speranza si è soffermato sull’ipotesi vaccino obbligatorio nei Paesi Ue, sottolineando che la situazione è molto grave nei Paesi del Nord e dell’Est Europa e lo stimolo di Ursula von der Leyen è legato soprattutto a certi Stati. Ma non è tutto…

«Purtroppo la pandemia sta proseguendo e per evitare di diventare come gli altri Paesi dobbiamo adottare tutte le misure che abbiamo cioè vaccini e green pass», ha spiegato Walter Ricciardi: «Il certificato verde consente agli immunizzati di continuare a fare la loro vita e funge anche da stimolo: questa strada è stata presa dall’Italia prima degli altri Stati e questo spiega la diversa situazione del nostro Paese».

WALTER RICCIARDI: “VACCINO AI BAMBINI, NESSUN OBBLIGO”

Nel corso del suo intervento a Sky Tg 24, Walter Ricciardi si è soffermato sul vaccino ai bambini dai 5 agli 11 anni, sottolineando che non è al vaglio l’ipotesi di un obbligo: «Lo abbiamo fatto per i professionisti che sono a contatto con le persone fragili. Bisognerà fare una campagna attiva per convincere. Purtroppo con la omicron sono loro che si ammalano di più perché non sono coperti e poi diffondono il contagio». Walter Ricciardi ha poi elogiato la decisione di alcuni sindaci, da Sala a Gualtieri, di emettere ordinanze per gestire i flussi di persone nel centro e gli eventuali assembramenti, con un plauso all’obbligo di mascherina all’aperto: «È una scelta saggia: specialmente con le varianti, il contagio avviene anche all’aperto quando non si riesce a rispettare la distanza di sicurezza. In vista delle vacanze, specialmente nelle vie del centro, si vedono scene di assembramento».



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