RICKY MARTIN: USA MI CONSIDERANO MINACCIA/ “Sono gay, latino e sposato con un arabo”

- Fabio Belli

Ricky Martin: Usa mi considerano minaccia. “Sono gay, latino e sposato con un arabo”, la popstar parla del clima di tensione razziale in America.

ricky martin facebook_2017
Ricky Martin (Facebook)

L’America in questi giorni è profondamente scossa dal “Black Lives Matter”, il motto che anima le proteste per la brutale uccisione di George Floyd da parte della polizia. In un’intervista a lasopa.com, Ricky Martin ha parlato della sua particolare condizione spiegando come negli Usa il problema del razzismo fosse tutt’altro che sopito anche prima dei fatti degli ultimi giorni. Sono latino, omosessuale e sposato con un arabo. Sono una minaccia per questa gente da qualsiasi parte la guardi, ha raccontato il cantante portoricano nell’intervista. Ricky Martin è sposato con il siriano Jwan Yosef e la sua famiglia è composta anche dai quattro figli Matteo, Valentino, Renn e Lucia: il peso di far parte di più gruppi di minoranza si fa sentire. “Non sono esposto come tanti altri perché vivo isolato in casa, nn vado tanto in giro. Vado da casa al lavoro e ritorno, il mio studio ce l’ho in casa… Però viviamo qui, e sento le storie che vengono raccontate: anche andare a bere un caffè in un ‘diner’ può essere pericoloso”, ha precisato Ricky. “Io non sono cresciuto pensando che gli Stati Uniti fossero così. Ma sono così. Sono sempre stati così”.

RICKY MARTIN E L’EDUCAZIONE DEI FIGLI

Ricky Martin si è detto preoccupato soprattutto di questo clima in relazione all’educazione dei suoi figli, che rischiano di respirare odio e soprattutto di sentirsi diversi, portati a pensare che far parte di minoranze sociali o sessuali sia sbagliato a prescindere. “Cerchiamo di far sentire loro il meno possibile la televisione. Dobbiamo parlare loro di amore, bisogna insegnar loro l’amore. Non importa chi si ama, da dove viene, il suo stato sociale o il colore della pelle. E mi fa male dover parlare ancora di questo”. La spiegazione di Ricky Martin è stata chiara ma le preoccupazioni, considerando le tensioni sociali crescenti negli Usa, sono tante anche perché i temi dell’educazione e dei diritti delle minoranze sembrano balzati indietro anni luce da quando l’America si è ritrovata stretta nella morsa della pandemia di covid-19. E sono tornati alla ribalta solamente dopo la tragica morte di George Floyd che ha scosso il mondo e non solo gli Stati Uniti d’America.



© RIPRODUZIONE RISERVATA