Riforma pensioni/ Assegni più ‘ricchi’ a Natale: la ‘sorpresa’ in Manovra?

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le parole dei sindacalisti, specie della Cgil, riguardo la Legge di bilancio e il confronto con il Governo sulla previdenza. Aumento in vista per Natale?

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LA “SORPESA” DI NATALE IN MANOVRA PER LE PENSIONI

Mentre ancora si discute nel Governo di come utilizzare gli 8 miliardi di euro destinati al taglio delle tasse nella prossima Manovra di Bilancio, è lo studio composito della Cgia di Mestre ad aver evidenziato la principale urgenza cui l’esecutivo dovrebbe dar conto: tagliare l’Irpef in modo da «elevare le buste paga e le pensioni degli italiani, favorirebbe i consumi e, molto probabilmente, contribuirebbe ad aumentare il fatturato degli artigiani e dei piccoli commercianti che vivono quasi esclusivamente di domanda interna».

Lo chiedono da tempo anche i sindacati, non da ultimo ieri il leader della Cgil Maurizio Landini parlando di assoluta necessità visto «la crescita dei prezzi e l’abbassamento di pensioni e salari in questi anni». L’intervento sulle aliquote potrebbe portare vantaggi in tema di pensioni, fermo restando di capire l’effettiva conseguenza della nuova riforma di Quota 102 e del progressivo ritorno al sistema contributivo: e così a Natale con la “perequazione” in vista si dovrebbe avere 126 euro in più nelle tasche dei pensionati, con un impegno calcolato sui 4 miliardi di euro annui per mantenere questo aumento negli assegni di alcune categorie di ex lavoratori. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI GHISELLI, LANDINI E SBARRA

A margine delle manifestazioni sindacali unitarie di ieri, i Segretari generali di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Luigi Sbarra, hanno evidenziato la necessità che gli 8 miliardi che sono stati stanziati con la Legge di bilancio per il taglio delle tasse vadano a lavoratori e pensionati. I sindacati non dimenticano l’importanza del tema della riforma delle pensioni. Roberto Ghiselli, Segretario confederale della Cgil, intervistato da pensionipertutti.it ricorda in particolare la necessità di “una maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione, la pensione di garanzia per i più giovani, il riconoscimento del lavoro di cura, delle donne e del lavoro gravoso, la pensione per chi ad una certa età è disoccupato, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, una maggiore adesione alla previdenza complementare”.

L’ANALISI DI PEZZETTA

Sabato prossimo ci sarà invece una manifestazione a Palmanova, in vista della quale, come riporta telefriuli.it, Villiam Pezzetta, Segretario generale della Cgil Friuli-Venezia Giulia, ha ricordato che i 600 milioni di euro stanziati nella manovra per le pensioni sono pochi. “Con queste risorse puoi incidere ben poco, e una misura come Quota 102 sarebbe poco più che una presa in giro, con una platea che secondo le nostre stime non supererebbe le 8mila persone a livello nazionale, non più di 200 in regione. Quota 100, lungi dall’essere quella modifica strutturale alla Fornero dipinta da alcune forze politiche, ha consentito invece un’uscita anticipata a una media di circa 100mila lavoratori all’anno”, ha detto il sindacalista.

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