Rita Preda, mamma Chiara Poggi/ “Colpevole già trovato dopo 9 anni di processi”

- Emanuela Longo

Rita Preda, mamma Chiara Poggi commenta la richiesta di revisione della sentenza avanzata dalla difesa di Alberto Stasi

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Rita Preda, mamma Chiara Poggi - Quarto Grado

Rita Preda, la mamma di Chiara Poggi, continua a non avere pace. La donna ha commentato alla Provincia Pavese la notizia secondo la quale Alberto Stasi, fidanzato della figlia e condannato per il suo omicidio, ha presentato richiesta di revisione del processo. L’istanza è stata depositata alla corte d’Appello di Brescia dal nuovo legale di Stasi, l’avvocato Laura Panciroli, cerca di avere tra le mani nuovi elementi in gradi di scagionare il suo assistito. Adesso saranno i magistrati bresciani a decidere sull’eventuali ammissibilità della richiesta avanzata da Stasi entro la fine del mese di luglio e in caso di risposta positiva fissare una eventuale udienza. Di fronte a tale eventualità, la mamma della vittima ha commentato: “Lo dico come mamma di Chiara. So che il colpevole è già stato trovato dal Tribunale”. La donna ha quindi proseguito: “Io mi fermo davanti a quello che è stato stabilito dopo nove anni di processi e il pronunciamento di tanti giudici. Alla fine la Cassazione ha concluso che è stato lui a uccidere mia figlia. È una sentenza che ci ha dato il risultato con un nome e un cognome. Un nome che sin dall’inizio era già in tutti gli atti delle indagini e dei processi”.

RITA PREDA, MAMMA CHIARA POGGI COMMENTA RICHIESTA DI REVISIONE DI STASI

“Secondo i giudici è stato lui. Per noi è stata fatta giustizia”: così la madre di Chiara Poggi ha commentato di fronte all’ipotesi di revisione della sentenza di condanna a carico di Alberto Stasi, considerato dalla giustizia italiana il responsabile del delitto di Garlasco. Chiara Poggi aveva appena 26 anni quando fu trovata morta nella casa di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. Sono trascorsi 13 anni ma la ferita per la famiglia Poggi è ancora vivo. “Non sono cose piacevoli, anche se sono passati quasi 13 anni dalla morte di mia figlia. Ci vorrebbe un po’ di tranquillità e questa non arriva mai”, ha proseguito sconfortata la signora Rita Preda. Per lei e per il resto della sua famiglia giustizia è già stata fatta ma adesso toccherà ai magistrati del tribunale di Brescia, entro la fine del prossimo mese, a decidere sull’ammissibilità della richiesta della difesa di Alberto Stasi e che potrebbe portare all’ennesimo colpo di scena.



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