Ritardi vaccini Pfizer e AstraZeneca, Conte infuriato/ “Pronte iniziative legali”

- Alessandro Nidi

Pfizer e AstraZeneca accusano e denunciano ritardi nella produzione e nella distribuzione dei vaccini anti-Covid, Conte non ci sta: “In ballo le vite degli italiani”

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Giuseppe Conte al Senato (LaPresse)

Giuseppe Conte è letteralmente infuriato. Lo si evince dal post pubblicato dal presidente del Consiglio dei Ministri sul proprio profilo Facebook in riferimento ai ritardi nelle consegne dei vaccini Pfizer e AstraZeneca. “Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti – esordisce –. Dapprima Pfizer-BioNTech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate”.

“Ma ancora più preoccupanti – prosegue – sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre, significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni”. Conte spiega che proprio questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, hanno incontrato con urgenza i vertici di AstraZeneca Italia, i quali però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva.

RITARDI VACCINI, CONTE NON CI STA: “AL VIA AZIONI LEGALI”

Una situazione, quella connessa ai ritardi nella distribuzione dei vaccini, che Conte ritiene inaccettabile, per mutuare l’espressione utilizzata dal presidente del Consiglio su Facebook. “Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea”. Vi sono, però, anche i risvolti sanitari connessi a questa vicenda: “Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia”. Ecco perché Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento sui social annunciando quanto segue: “Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale”.

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