Roberta Ragusa, spunta supertestimone/ Difesa: “Prova forte per scagionare Logli”

- Alessandro Nidi

Roberta Ragusa, un supertestimone potrebbe scagionare Antonio Logli e portare alla revisione del processo: le parole della difesa

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Roberta Ragusa (Facebook)

Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 spariva Roberta Ragusa, 45enne residente a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Il caso è stato affrontato nuovamente a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele, nella mattinata di oggi, durante la quale è stato ricordato che i figli della donna sono convinti dell’innocenza del loro padre, Antonio Logli.

L’inviato del programma Maurizio Licordari ha riferito in collegamento audiovisivo che “sono stati trovati dei cartelloni nella soffitta dell’abitazione, scritti da Roberta, dai quali emerge che si potrebbe ipotizzare la volontà della donna di allontanarsi da casa. Inoltre, al centro di tutta l’accusa c’è la testimonianza di un vicino di casa, Loris Gozi, che raccontava di avere visto quella sera prima un’automobile a bordo strada, nella quale ci sarebbe stato Antonio Logli, e poi due persone che litigavano animatamente, dicendo che si trattava di Roberta Ragusa e Antonio Logli”.

ROBERTA RAGUSA: SPUNTA UN NUOVO SUPERTESTIMONE

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, in relazione alla scomparsa di Roberta Ragusa, Eleonora Daniele ha sottolineato che, secondo la difesa di Antonio Logli, ci sarebbe un nuovo testimone, al quale Loris Gozi avrebbe detto che in realtà lui quella sera non ha visto Logli e confidato di essere preoccupato di una possibile denuncia per falsa testimonianza.

Questo è quindi uno degli elementi per i quali i legali difensori dell’uomo si dicono pronti a chiedere la revisione del processo. Adesso, si attende di comprendere quando sarà depositata la richiesta. Questa la dichiarazione di Anna Vagli (difesa): “Noi depositeremo a breve l’istanza di revisione. Come sappiamo è un qualcosa di straordinario, quindi ci vuole una prova molto forte per dimostrarne l’innocenza di Antonio Logli. Questa testimonianza di una persona che, al momento, per ovvi motivi, non possiamo ancora svelare chi sia, per noi è una prova forte”.







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