Roberto Alessi/ “50mila case occupate abusivamente in Italia, l’80% con la violenza”

- Alessandro Nidi

Roberto Alessi, a “Storie Italiane”, ha commentato ancora una volta la piaga delle case occupate abusivamente e l’aggressione subita da Linda Batista

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Roberto Alessi (Storie Italiane, 2021)

Roberto Alessi, direttore di Novella 2000 e direttore editoriale del settimanale Visto, è intervenuto nella mattinata di oggi, martedì 23 novembre 2021, ai microfoni della trasmissione di Rai Uno “Storie Italiane”, condotta da Eleonora Daniele. Sul filone dell’inchiesta avviata nelle scorse settimane dal programma circa l’occupazione abusiva delle case, il giornalista, in collegamento audiovisivo, ha asserito: “Storie Italiane dovrebbe essere una trasmissione aperta 24 ore su 24 per le tematiche che tratta. L’ultimo censimento sulle case occupate in Italia conta 50mila alloggi, di cui l’80% occupato con la violenza: buttando giù le porte o buttando fuori gli intestatari”.

Relativamente alle forniture e alle utenze, Alessi ha spiegato che “questi abusivi non è che fanno la voltura, come avviene in molte situazioni normali, ma proprio si attaccano alla luce della strada. Hanno fabbri, artigiani e idraulici che si preoccupano di questo. In certi casi, addirittura, la persona che va a occupare si è trovata occupata a sua volta l’alloggio del quale era intestataria. A Milano ci sono appartamenti privati occupati e il proprietario li fa disoccupare da ‘ragazzi di quartiere’, chiamiamoli così, che sfondano la porta e trascinano fuori gli abusivi”.

ROBERTO ALESSI: “AGGRESSIONE A LINDA BATISTA ATTO GRAVISSIMO, L’OMOFOBIA NON GIUSTIFICA NESSUNA FORMA DI VIOLENZA”

Nel prosieguo della diretta della puntata odierna di “Storie Italiane”, Roberto Alessi è stato chiamato in causa per commentare la vile violenza subita da Linda Batista negli Emirati Arabi Uniti: “L’atto è comunque gravissimo, le foto parlano da sole e mi auguro che la polizia e i magistrati di Dubai siano severi – ha affermato –. Ricordo che Linda si trova lì per lavorare all’Expo, per portare benessere”.

Inoltre, tale accadimento “è avvenuto all’interno del locale di un grande marchio italiano che ha compiuto grandi investimenti in quel Paese. L’omofobia non giustifica alcuna forma di aggressione, nonostante i limiti di quella nazione”.



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