Roberto Alessi/ “Figlie uccise da madre a Verona? Forse è sindrome di Medea”

- Alessandro Nidi

Roberto Alessi ha analizzato il caso di cronaca nera che sta tenendo banco in queste ore, quello dell’uccisione di due figlie a Verona da parte della madre

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Roberto Alessi (Storie Italiane, 2021)

Roberto Alessi, direttore del settimanale “Novella 2000” e direttore editoriale di “Visto”, è intervenuto nella puntata di oggi, mercoledì 27 ottobre 2021, nel corso della trasmissione “Storie Italiane”, condotta su Rai Uno da Eleonora Daniele. Il primo caso esaminato dal giornalista è stato quello dell’omicidio delle due bambine della casa-famiglia di Verona, uccise dalla loro mamma, una 40enne cingalese di cui si sono completamente perse le tracce e che è ora ricercata dalle forze dell’ordine.

In particolare, l’opinionista ha esternato una propria, duplice riflessione: “Siamo forse di fronte a un caso di un molestatore che l’ha fatta franca grazie a un bravo avvocato oppure verso il quale le accuse si sono rivelate infondate. Per questo, la moglie si è sentita due volte vittima e ‘braccata’ da lui. Oppure, seconda pista, potremmo essere davanti a una moglie che, per punire un marito che non ama più, si è inventata un’accusa che non sta in piedi. Così, colpita da una sorta di sindrome di Medea, potrebbe avere perso il lume e avergli tolto ciò che lui più amava per vendetta dopo l’archiviazione della sua posizione”.

ROBERTO ALESSI: “STRUTTURA DI VERONA UN’ECCELLENZA, ERA SORVEGLIATA”

Nel prosieguo della trasmissione di Rai Uno, Roberto Alessi ha evidenziato che la casa-famiglia di Verona presso cui ha avuto luogo il delitto è descritta da tutti come una “struttura eccellente, con cinque appartamenti separati per cinque famiglie, dunque una condizione tutto sommato piacevole per i suoi inquilini. Un’area sorvegliata, senza dubbio”.

In seguito, il giornalista è stato chiamato a dire la sua sul caso Alberto Genovese, accusato di due stupri, uno a Ibiza e uno a Milano. In studio era presente Simone Bonino, bodyguard dell’uomo, che ha raccontato di averlo visto una volta soltanto versare una sostanza in polvere in una bottiglia. A quel punto, Roberto Alessi non ha potuto fare a meno di rimarcare che, di fronte a casi simili, servirebbe parlare e dire cosa si è visto, perché altrimenti questo fenomeno non verrà mai estirpato. Bonino ha risposto sottolineando di non sapere con certezza di cosa si trattasse.



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