Roberto Burioni: “Di Omicron non ce ne libereremo mai”/ “Ognuno di noi lo incontrerà”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il professor Burioni Omicron alla fine ci colpirà tutti, ma ovviamente chi è vaccinato riuscirà ad affrontare la malattia in forma più leggera

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Burioni a Che tempo che fa

Sono molti i virologi convinti che alla fine il covid non ci abbandonerà mai, e fra questi vi è anche Roberto Burioni, professore del San Raffaele di Milano, ospite, come ogni domenica, della trasmissione di Rai Tre condotta da Fabio Fazio, Che Tempo che Fa. Parlando della variante Omicron, l’esperto ha spiegato: “Nonostante questo virus sia molto contagioso e possa superare la barriera che il vaccino opponeva al contagio, il vaccino ancora funziona molto bene”, ma bisogna fare alcune considerazioni: “Col virus originale noi potevamo pensare, vista la poca contagiosità relativa e l’efficacia del vaccino, di liberarci di questo virus come abbiamo fatto con il vaiolo. Con la variante Omicron questo non è più immaginabile”.

Quindi argomenta: “Omicron continuerà a circolare e, come ha detto giustamente il professor Fauci, ognuno di noi lo incontrerà. La scelta è se incontrarlo da vaccinati o da non vaccinati. È molto meglio incontrarlo da vaccinati per noi e e per gli altri”. Burioni si è quindi soffermato a lungo sulle caratteristiche di Omicron: “Che caratteristiche ha questo virus? Quelle di una estrema contagiosità. È un nuovo virus, molto diverso proprio per la contagiosità. Pensate che a una cena a Oslo c’erano 117 persone, una veniva dal Sudafrica e aveva la variante Omicron, erano tutte vaccinate con due dosi, 107 sono state contagiate”.

BURIONI: “OMICRON E’ UNO DEI VIRUS PIU’ CONTAGIOSI DELLA TERRA”

Si parla quindi di fatto di un nuovo virus, molto diverso dalle varianti precedenti: “Siamo davanti a uno dei virus più contagiosi sulla faccia della terra – aggiunge Burioni – perché un paziente infetta più di 10 perone”. Inoltre, Omicron causa una malattia molto più breve, passando dai 6-7 giorni della Delta, ai 2-3 dell’ultima variante, “ed è più difficile tracciare i casi se uno dopo già due o tre giorni si ammala e diventa infettivo”.

Come spiegato già sopra, Omicron “riesce a contagiare in maniera molto più efficace anche le persone vaccinate”. Il vaccino, aggiunge Burioni, “era una barriera estremante solida contro il contagio col virus originale, un po’ meno ma ancora molto efficace con Delta, purtroppo non è più così con Omicron“. In ogni caso gli effetti del vaccino sono evidenti, ed è quindi fondamentale continuare a vaccinarsi.







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