Roberto Ferrazza, indagato per ponte Morandi/ E commissario per Governo Conte Pd-M5s

- Silvana Palazzo

Roberto Ferrazza è indagato per il crollo del ponte Morandi di Genova, ma è stato scelto come commissario per le opere dal Governo Conte Pd-M5s

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Roberto Ferrazza (Foto: LaPresse)

Indagato per il crollo del ponte Morandi, Roberto Ferrazza è stato scelto dal Governo per la ristrutturazione della caserma Ilardi di Genova e altre ristrutturazioni a Torino. A rivelarlo è l’Huffpost, spiegando che il nome compare a pagina 43 dell’atto numero 241 che l’esecutivo ha sottoposto alla Camera. Si tratta dello schema del decreto del premier Giuseppe Conte che indica le opere pubbliche da commissariare e i nomi dei relativi commissari. Tra questi c’è quello di Ferrazza, che attualmente è provveditore interregionale per le opere in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ma figura pure nella lista degli indagati per il crollo del ponte Morandi.

Da fonti di governo, citate dall’Huffpost, emerge che «sulle opere del ministero degli Interni, abbiamo concordato con la ministra Lamorgese che i poteri venissero assegnati ai provveditori dove territorialmente si trovano le caserme». Quindi, la scelta è ricaduta su Ferrazza in quanto provveditore per le opere pubbliche della Liguria. Il Governo ha fatto sapere, dunque, che la scelta è legata alla sua funzione attuale, ma comunque andrà in pensione a marzo.

ROBERTO FERRAZZA, INDAGATO E COMMISSARIO…

Se il Parlamento confermerà le indicazioni del Governo tramite il parere che è chiamato a dare, lo schema del Dpcm potrà essere emanato ed entrerà in vigore. Così la nomina di Roberto Ferrazza diventerà operativa e diventerà commissario. Lo stesso Huffpost precisa che il fatto che risulti nel registro degli indagati non preclude la sua nomina a commissario. A tal proposito, le fonti del Governo citate dalla testata precisano che risulta indagato per omesso controllo e che non è stato rinviato a giudizio. Dal canto suo, Ferrazza ha preferito non commentare la questione ai microfoni dell’Huffpost. Recentemente però fu presa una decisione diversa proprio nei suoi confronti. Il 23 agosto 2018, pochi giorni dopo il crollo del ponte Morandi, Roberto Ferrazza, che era stato nominato a capo della commissione di inchiesta sulla tragedia, venne rimosso dall’incaricato per “motivi di opportunità”. Due giorni dopo denunciò “l’impeachment” al Corriere della Sera nei suoi riguardi e contestò il fatto di aver avuto il potere di limitare il traffico sul viadotto in qualità di provveditore delle opere pubbliche in Liguria.

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