ROKY ERICKSON È MORTO/ Leggenda del rock psichedelico vittima di elettroshock

- Dario D'Angelo

Roky Erickson è morto all’età di 71 anni: il cantante e chitarrista texan proponeva di superare i limiti terreni con l’uso di Lsd e marijuana.

roky erickson 2019 facebook
Roky Erickson, foto Facebook

Roky Erickson, icona del rock psichedelico e fondatore della band 13th Floor Elevators, che tra il 1966 ed il 1968 propose una musica capace di andare “oltre” i confini terreni grazie all’Lsd e alla marijuana, è morto all’età di 71. Il cantante e chitarrista texano, la cui carriera è stata interrotta da malattie mentali debilitanti poco più che ventenne, protagonista di una vita tra ospedali e centri di riabilitazione per disintossicarsi da droghe e elettroshock, si è spento ieri nella sua Austin, dov’era nato il 15 luglio 1947. Uno degli episodi chiave della sua carriera si verifica nel 1968, durante un concerto a San Antonio: Roky inizia a parlare in maniera sconnessa e sostiene di essere un marziano. Da qui il soprannome “l’alieno psichedelico”. I medici gli diagnosticarono una schizofrenia paranoide e decisero il ricovero nell’ospedale psichiatrico di Houston dove subì trattamenti di elettroshock. Roky Erickson divenne così la prima ‘vittima’ rock di abusi lisergici.

MORTO ROKY ERICKSON

Una follia latente, un’anima “dannata”, questo era Roky Erickson, il frontman di una band, 13th Floor Elevators, celebre per l’uso di Lsd e di marijuana e per questo sempre più soggetta ai controlli della polizia. Un anno dopo l’episodio di San Antonio, nel 1969, Erickson venne arrestato per possesso di marijuana e si finse malato di mente per sfuggire al carcere. Ricoverato nell’ospedale di Austin, fuggì più volte e fu trasferito al Rusk State Hospital for the Criminally Insane, dove rimase fino al 1972 subendo ulteriori trattamenti di elettroshock. Nel 1975 riprese a cantare e comporre, ma era un ragazzo “diverso”, provato ormai nel fisico e nella mente. La sua musica, sottolinea Rockol.it, “ha influenzato molti musicisti in questi decenni: nel 1990 era uscito il tributo “Where the Pyramid Meets the Eye”, a cui avevano partecipato T-Bone Burnett, Primal Scream, ZZ Top e R.E.M”. I dischi dei 13th Floor Elevators sono passati alla storia del genere psichedelico, con “You’re gonna miss me” che nel 1972 venno incluso nella compilation “Nuggets”, curata da Lenny Kaye, a certificarne. Una sintesi del personaggio sta nel messaggio con cui il fratello di Roky ha dato la notizia della morte:”Il mondo ha perso una luce enorme e un’anima incredibile. Non ha avuto una vita facile, ma ora è libero da tutto”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA