ROMA PARMA, IL DIALOGO TRA VAR E ARBITRO/ Le parole di Fabbri: “Quell’immagine no!”

- Fabio Belli

Roma Parma, il dialogo tra VAR e arbitro. Le parole di Fabbri: “Quell’immagine no!”, si sentono le risposte con Mazzoleni e Del Giovane.

Var, tabellone stadio
Var

Curioso siparietto durante Roma-Parma, match del campionato di Serie A vinto 2-1 dai giallorossi. Nei primi minuti di gioco della partita è stato assegnato un calcio di rigore a favore della squadra Ducale e nel silenzio dell’Olimpico con la partita giocata a porte chiuse, i microfoni a bordo campo hanno intercettato il dialogo tra l’arbitro Fabbri di Ravenna e la sala VAR (con Mazzoleni e Del Giovane in azione) durante l’on field review. Chiacchierata piuttosto concitata, con l’arbitro che ha analizzato con grandissima attenzione il contatto tra Cristante e Cornelius. “Non la tocca mai la palla“, “Prova però a cercare il pallone“, questo il botta e risposta tra Mazzoleni e Del Giovane. A livello operativo Fabbri si è dimostrato scontento di una delle riprese apparse sul video, dicendo in maniera perentoria: “Non datemi questa immagine non mi piace“. Alla fine il rigore è stato assegnato e trasformato da Kucka.

FABBRI, POLEMICHE PER IL RIGORE NON FISCHIATO A MANCINI

Nel finale di Roma-Parma Fabbri è di nuovo andato all’on field review per valutare al VAR un altro potenziale calcio di rigore a favore del Parma, stavolta non assegnato dal direttore di gara dopo il tocco di braccio di Mancini in area giallorossa. Un rigore apparso abbastanza evidente, che ha scatenato le feroci proteste di D’Aversa, l’allenatore del Parma, una volta compreso che il direttore di gara non avrebbe assegnato la massima punizione: “Come fai a non darlo Fabbri?“. Sicuramente la direzione del fischietto romagnolo ha scontentato il Parma che in conferenza stampa ha riservato parole di fuoco a Fabbri, come spiegato dal dirigente Alessandro Lucarelli: “Fino a oggi siamo stati zitti, ma ora basta. Non vogliamo passare per scemi. Non capiamo più chi arbitra o chi decide. Dobbiamo mettere da parte l’aspetto arbitrale ma gli episodi delle volte fanno la differenza. Chiediamo massima attenzione da parte di chi dirige“.

 

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