ELEZIONI LAZIO/ Giorgia Meloni possibile candidata alla Regione. Crosetto: Storace è contro di noi

- La Redazione

La candidatura del leader de La Destra Francesco Storace alla Regione Lazio non trova unanimi consensi all’interno del centrodestra. La Meloni potrebbe scegliere di candidarsi a sua volta

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Giorgia Meloni e Guido Crosetto (Infophoto)

La candidatura del leader de La Destra Francesco Storace alla Regione Lazio non trova unanimi consensi all’interno del centrodestra. I maggiori malumori provengono da Fratelli d’Italia, movimento politico recentemente fondato da Guido Crosetto, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, con l’ex ministro della Gioventù che potrebbe anche scegliere di candidarsi a sua volta alla presidenza della Regione. “Non c’è nessun accordo col Pdl. Berlusconi ci considera un peso. La candidatura di Storace nel Lazio è contro Fratelli d’Italia, questo ci porterà a riflettere se essere col Pdl alla Regione Lazio. – ha spiegato Crosetto – Noi potremmo proporre Meloni e decidere se correre da soli. Noi siamo usciti dal Pdl con motivi validi. Se poi l’elettorato centrodestra crede di poter essere rappresentato da questo Pdl, lo voti, altrimenti… L’invito a Giannino alla costruzione di un centrodestra diverso va in questa direzione. E nei prossimi giorni lanceremo il nostro candidato premier per essere in competizione”. Da Giorgia Meloni ancora nessuna conferma a riguardo, mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa sapere di non avere “alcun riscontro” in merito a un’eventuale sua candidatura, e “da nessun tavolo e in nessun contesto si è avanzata questa ipotesi”, ha detto il primo cittadino della capitale. Francesco Storace, intanto, non ha intenzione di commentare quella che al momento risulta essere solamente un’indiscrezione: “Da me non sentirete nessuna parola contro alcun esponente del centrodestra”, ha detto il segretario nazionale de La Destra, il quale ha invece recentemente parlato della sfida elettorale con Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma e candidato del centrosinistra alla Regione Lazio. “Non faccio una battaglia di carattere personale – ha detto Storace -. Se i sondaggi testimoniano che sono in testa è ovvio che mi aspetto lealtà e competizione insieme per battere Zingaretti. Se i sondaggi danno un altro posizionato meglio di me è ovvio che non posso essere egoista e negare questo diritto a correre. Non ho problemi”.

“Zingaretti è una persona garbata nei modi. Si può fare una campagna elettorale civile. A patto che non dicano bugie”, ha aggiunto Storace rivolto al suo principale avversario. “Mi chiamano mister 10 miliardi? Hanno scarsa fantasia e poca memoria. Ho già ricordato loro che con Marrazzo lasciarono 9 miliardi di buco, per di più aumentando le tasse e senza aprire ospedali”, ha quindi concluso.



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