Allarme bomba Milano e Roma / Chiusa e riaperta la fermata M3 di Duomo, nella capitale falsi allarmi a Metro C e A (ultime notizie oggi 19 novembre)

- Niccolò Magnani

Allarme bomba a Roma, pacco sospetto: chiusa la metro A tra le stazioni Ottaviano e Termini, con la stazione di Lepanto sottoposta a controlli degli artificieri. Notizie in tempo reale

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Metro Milano (Infophoto)

Il panico per gli allarmi bomba ha preso di mira le due città italiane più importanti: dopo i tre falsi allarmi di oggi a Roma, poco è scattata l’allerta per una pacco bomba sospetto nella fermata della metro tre, gialla, di Milano che ha dovuto chiudere immediatamente l’intera stazione, evacuare l’area e liberare la zona limitrofa anche in piazza davanti alla Cattedrale. Di pochissimi secondi fa invece la notizia che dopo le dovute verifiche il pacco è stato derubricato come non sospetto e il falso allarme acclarato, perciò la circolazione è tornata regolare su tutta la linea e lentamente ritorna la normalità anche su Milano e Piazza Duomo. Contando i tre di Roma, questo è il quarto allarme bomba della giornata che purtroppo risente delle minacce dell’Isis ultime dove proprio le due città italiane erano messe nel mirino nei loro simboli più importanti, come il Duomo, La Scala e Piazza San Pietro. Il terrorismo parigino purtroppo lo paghiamo anche qui con nessuno stato europeo che può dirsi fuori dalla crisi di queste ore.

La paura terrorismo purtroppo colpisce anche l’Italia con Roma e Milano che aumentano i controlli per la crescente minaccia del terrorismo islamico che dopo Parigi sta tenendo in scacco il mondo occidentale. Oggi ben tre allarmi bomba distinti hanno fatto chiudere tratti della metro A questa mattina e poco fa e della C questo pomeriggio, fino a pochi secondi fa. Alle stazioni di Lepanto vicino a San Pietro come raccontavamo stamattina e in quella di Torre Gaia poche ore fa sono stati trovati pacchi sospetti che hanno fanno fatto scattare l’allerta e il piano di emergenza. Metro C chiusa tra le fermate Torrenova e Grotte Celoni ma riattivata poco dopo mentre ancora la A è protagonista con la fermata di Cornelia bloccata per una borsa sospetta che ha tenuto chiuso per la terza volta di giornata i portoni della metropolitana della Capitale. Allarmi che si susseguono per fortuna fino ad ora tutti falsi ma che rilevano la schizofrenia non solo italiana ma europea in questi giorni davanti ai fatti purtroppo noti francesi che tutti sappiamo.

E alla fine, come prevedibile, l’allarme bomba alla Metro A di Roma nella stazione di Lepanto risulta un falso allarme, con l’allerta appena rientrata dopo essere scattata poche ore fa con un sacchetto misterioso lasciato sulla banchina in direzione Anagnina. Nella stazione della metro a due passi da San Pietro e dal Vaticano ritorna dunque lentamente la normalità: un falso allarme che riflette però la grande paura e timore che anche in Italia esiste dopo l’orribile attacco a Parigi del 13 novembre scorso. Tutto è cambiato, come dopo l’11 settembre 2001, con l’allerta massima nelle zone a più alto rischio attentati e Roma ovviamente, assieme a Milano, sono le città che temono di più. Dopo le minacce dell’Isis che sono dirette anche verso l’Italia e San Pietro e per questo un semplice pacco ha fatto scattare tutta la routine. Per fortuna esiti negativi per il pacco sospetto e la stazione, come anche tutta la linea A sono tornate alla normalità. Quando però comincerà il Giubileo quanti altri allarmi arriveranno? Una domanda a cui purtroppo al momento non possiamo e non abbiamo risposta.

Allarme bomba a Roma per un pacco sospetto che è stato i trovato nella stazione di Lepanto della Linea A: metro immediatamente chiusa tra le fermate di Ottaviano e Termini proprio a causa di un intervento della forze dell’ordine  e degli artificieri sul posto per verificare il pacco sospetto. Un’allerta scattata circa alle ore 10.45 con i lavori ancora in costo: sul posto subito le volanti della polizia con l’Atac che ha diffuso l’allerta. Vari falsi allarmi si sono svolti in queste ultime ore dopo i fatti di Parigi che evidentemente ha fatto crescere la paura per possibili attacchi anche in Italia – anche dopo le minacce dell’Isis di questi giorni nei video contro l’Italia – e specie vicino a S. Pietro. La stazione Lepanto infatti è quella prima della Cattedrale in Vaticano e il pericolo per il Papa e per il nucleo centrale della cristianità è evidentemente alle stelle, con anche il Giubileo straordinario che ormai è alle porte. Prossime notizie e aggiornamenti sempre qui, appena Atac e forze dell’ordine daranno ulteriori delucidazioni.

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