Rozzano, chiesa presa di mira da piromane/ Don “Avvilito, torna sempre in libertà”

Rozzano, chiesa viene presa di mira da piromane: le autorità non possono fermarlo perché instabile mentalmente, don avvilito

Vigili del Fuoco a Milano
Vigili del Fuoco a Milano (LaPresse, 2019)

Il parroco di Rozzano, cittadina nell’hinterland di Milano, vive da mesi una situazione complicata a causa di un personaggio che ha tentato più volte di danneggiare la chiesa. La vicenda è riportata in queste ultime ore dai colleghi di MilanoToday, ed ha come protagonista, suo malgrado, don Roberto, il parroco della chiesa di S. Ambrogio, appunto, di Rozzano. Da diverso tempo è costretto a chiudere a chiave il portone, visto che un balordo ha tentato più volte di dare fuoco all’edificio santo. Una situazione assurda visto che l’aggressore non sarebbe perseguibile per legge in quanto dichiarato mentalmente instabile. Più volte i carabinieri sono intervenuti in difesa della Chiesa, ma ciò non è comunque bastato a scoraggiare il balordo, che punta a bruciare il battistero di Rozzano in quanto afferma di essere “arrabbiato con Dio”. “Oltre ai tentativi di incendio, uno dei quali purtroppo ha causato molti danni – ha raccontato don Roberto – sono arrivate anche le minacce”.

ROZZANO, CHIESA PRESA DI MIRA DA PIROMANE

Poco tempo fa, infatti, lo stesso piromane ha esternato a don Roberto il suo vero obiettivo: “Solo poche settimane fa – ha proseguito nella sua denuncia il parroco – il balordo ha minacciato di voler ridurre la parrocchia “come notre Dame”, ma non è tutto. Ha anche confessato, ridendomi in faccia, di aver urinato nell’acquasantiera, mentre in un’altra occasione ha avvicinato un’anziana in preghiera cercando di rubarle dei soldi”. Il sacerdote sottolinea come la chiesa di S. Ambrogio di Rozzano sia un edificio di inestimabile valore anche per via delle opere preziose contenute al suo interno: “Questa chiesa – ricorda – contiene opere preziose datate tra il 1500 e il 1700. Quadri, affreschi e sculture che vanno assolutamente preservate. Per questo sono costretto a tenere chiusa la parrocchia quando non ci sono funzioni religiose. Alle autorità chiedo solo che si faccia qualcosa per aiutare questa persona a risolvere i suoi evidenti problemi psichici”.



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