Kazan, video strage a scuola: morti e feriti/ Ex studente: “Odio tutti e sono dio”

- Dario D'Angelo

Kazan, strage in scuola Russia: video, morti e feriti. Ex studente arrestato: “Odio tutti, un mostro ha iniziato a prendere corpo e sono dio”, ha detto alla polizia

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Sparatoria scuola Russia, foto da Twitter

Sono ancora incerte le cifre relative al bilancio della strage compiuta oggi in una scuola a Kazan in Russia da un ex studente 19enne. Si parla di 9 persone morte e 32 feriti. L’autore è un ex studente che si era diplomato nell’istituto che ha assaltato. In un primo momento i media avevano parlato di un complice, ma la notizia è stata poi smentita da Rustam Minnikhanov, portavoce del governatore della Repubblica russa del Tatarstan. I video che arrivano dalla Russia sono scioccanti: molti ragazzi si sono lanciati dalle finestre per evitare di imbattersi nell’aggressore. In uno il giovane assassino è ritratto con mani e piedi legati in cella mentre rivela il movente. Ilnaz Galyaviev dice di aver «sempre odiato tutti», ma che nel corso dell’estate scorsa «un mostro ha iniziato a prendere corpo dentro di me». Il ragazzo, secondo quanto riportato dall’emittente Dozhd, ha poi affermato: «Due mesi fa mi sono reso conto di essere dio, nessuno me lo ha detto, me ne sono reso conto da solo».

A proposito della sua famiglia, ha spiegato di non avere genitori: «La donna che mi ha dato alla luce non è una madre. Non ci sono genitori, non li ho mai chiamati mamma e papà». È poi emerso che era iscritto ad un college da cui è stato espulso ad aprile per i debiti accademici accumulati: da gennaio non si presentava più alle lezioni. (agg. di Silvana Palazzo)

RUSSIA, SPARATORIA SCUOLA KAZAN: UN SOLO ASSALITORE

Giungono aggiornamenti in merito alla sparatoria avvenuta nelle scorse ore in una scuola di Kazan, in Russia, in cui diversi studenti sarebbero morti e altri invece sarebbero rimasti feriti. Sul numero dei decessi c’è molta incertezza, visto che le notizie circolanti stamane parlano di un minimo di sette vittime fino ad un massimo di 11. C’è invece concordanza sul fatto che l’assalitore sarebbe stato fermato dalla polizia, e si tratterebbe di un ragazzo di nome Ilnaz Galyaviev, un giovane di circa 17/18 anni (anche in questo caso non vi è chiarezza), che prima della strage avrebbe pubblicato un annuncio via Instagram circa quello che stava per compiere. Dubbi invece per quanto riguarda il numero di assalitori: c’è chi parla di due persone, come avevano spiegato i media russi, ma successivamente il ministero dell’Interno del Tatarstan ha spiegato che il ragazzo avrebbe agito da solo, come spesso e volentieri accade in queste situazioni. Del resto compiere una strage simile è follia pura, figurarsi se a farla sono in due. Secondo quanto circola sui media russi, inoltre, fra le vittime vi sarebbero anche alcuni studenti che per scappare ai colpi d’arma da fuoco si sarebbero gettati dal terzo piano della scuola, morendo poi dopo un volo di circa nove metri. Inoltre, fra i deceduti vi sarebbe anche una insegnante. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RUSSIA, SPARATORIA SCUOLA KAZAN: BILANCIO INCERTO

Kazan, sparatoria in una scuola in Russia: il bilancio aggiornato parla di almeno 11 morti e 32 feriti. Immagini terribili quelle che arrivano dalla capitale della regione russa del Tatarstan, circa 700 chilometri a est di Mosca, con molti studenti che per mettersi in salvo si sono dati alla fuga dalle finestre. Lo ha raccontato un testimone oculare alla TASS: “Diversi ragazzi sono saltati fuori dalle finestre del terzo piano, a un certo punto, presumibilmente nel tentativo di sfuggire a qualcuno che li stava inseguendo”, ha detto Dilyara Samigullina, che stava passando davanti all’edificio scolastico al momento della sparatoria. La notizia degli ultimi minuti è che anche il secondo assalitore, in un primo momento individuato al quarto piano dell’edificio insieme ad alcuni ostaggi, sarebbe stato neutralizzato e ucciso dalle forze speciali entrate in azione nella scuola. (agg. di Dario D’Angelo)

RUSSIA, STRAGE A SCUOLA: FERMATO ADOLESCENTE

Sono momenti di grande apprensione in Russia, dove questa mattina si è verificata una sparatoria in una scuola di Kazan, importante città dell’area centrale del Paese. Come riferito dai servizi di emergenza locali citati dall’agenzia Ria Novosti, ci sarebbero undici morti e altre quattro persone sono ricoverate in ospedale. Un bilancio drammatico, per quanto ancora incerto, se è vero che altre fonti citate dall’agenzia Interfax hanno parlato di nove vittime, di cui 8 studenti e un insegnante. La polizia avrebbe fermato un adolescente di 17 anni, mentre all’interno dell’edificio scolastico sarebbe stata avvertita anche un’esplosione. Il ragazzo non avrebbe condotto quest’azione in solitaria: un secondo assalitore, infatti, si troverebbe ancora all’interno dell’edificio e sarebbe stato “isolato” al quarto piano della scuola di Kazan dove è in corso un’operazione delle forze di polizia.

RUSSIA, SPARATORIA IN UNA SCUOLA: INCUBO BESLAN

Il secondo assalitore all’interno della scuola di Kazan dove questa mattina ha avuto luogo la sparatoria potrebbe aver preso con sé diversi ostaggi. Lo ha detto alla TASS una fonte delle forze dell’ordine: “Secondo le informazioni preliminari, l’aggressore che si trova attualmente nell’edificio potrebbe tenere in ostaggio diverse persone“. Proprio in questi frangenti, gli agenti, stando a quanto riporta Interfax, stanno tentando di arrestarlo. Inutile dire che la situazione a Kazan abbia subito riportato alla mente dei russi, ma in realtà di tutto il mondo, la terribile strage di Beslan, il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa, dove un gruppo di 32 terroristi, fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, occupò l’istituto scolastico prendendo in ostaggio 1200 persone. L’irruzione delle forze speciali russe, due giorni più tardi, diede inizio ad un massacro che portò ad un bilancio complessivo di 386 morti (compresi 31 sequestratori) e più di 700 feriti.

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