Salman Rushdie, come sta/ “Perderà occhio, nervi braccio recisi e danni a fegato”

- Chiara Ferrara

Come sta lo scrittore Salman Rushdie, accoltellato ieri a New York da Hadi Matar: “Perderà un occhio e ha danni gravi al fegato”

Salman Rushdie
Salman Rushdie (Web, 2020)

Come sta Salman Rushdie? Lo scrittore è stato accoltellato ieri a New York nel corso di una conferenza al festival letterario Chautauqua Institution: diversi i colpi di arma da taglio inferti al volto, al collo e all’addome. L’aggressione è stata brutale, tanto che fin da subito le condizioni di salute della vittima sono apparse preoccupanti. È stato necessario l’immediato trasporto in ospedale con l’elisoccorso per tentare di salvargli la vita.

L’autore del libro “Versetti Satanici” si trova adesso attaccato ad un respiratore. “Le notizie non sono buone. In questo momento non è in grado di parlare”. A farlo sapere al New York Times, come riportato da SkyTg24, è stato il suo agente, Andrew Wylie, al termine di un intervento chirurgico durato diverse ore. “Probabilmente perderà un occhio, i nervi del suo braccio sono stati recisi e il suo fegato è stato ferito e danneggiato”, ha aggiunto. Non è possibile dunque dire che sia fuori pericoloso.

Salman Rushdie, come sta: “Notizie non buone”, arrestato l’aggressore

L’aggressore di Salman Rushdie intanto è stato arrestato dalla Polizia di New York. È il ventiquattrenne Hadi Matar, nato in California ma residente a Fairview, in New Jersey. Il movente che lo ha spinto al tentato omicidio resta un mistero. Secondo quanto appreso dal New York Post tramite fonti investigative però pare che simpatizzasse con il governo iraniano e i pasdaran. Con sé aveva una patente falsa intestata a Hassan Mughnyah, lo stesso cognome del capo militare dell’Hezbollah sciita ucciso dal Mossad nel 2008. Il suo zaino e i suoi dispositivi elettronici sono stati sequestrati.

Oltre ad accoltellare lo scrittore di “Versetti Satanici”, che adesso lotta tra la vita e la morte, l’uomo ha anche ferito il moderatore della conferenza, Ralph Henry Reese, che è stato dimesso dall’ospedale qualche ora dopo. “Ho visto del sangue intorno ai suoi occhi e colargli giù per la guancia”, così ha descritto la scena.





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