Salman Rushdie, ferite a 2 mesi dall’assalto/ “Perso uso di un occhio e di una mano”

- Davide Giancristofaro Alberti

Salman Rushdie ha subito gravi conseguenze a seguito dell'attacco del 12 agosto scorso nello stato di New York: perso l'uso di un occhio e di una mano

Attentato a Rushdie Attentato a Salman Rushdie: il 24enne aggressore portato via (LaPresse, 2022)

Sono gravissimi i danni subiti da Salman Rushdie a seguito dell’aggressione di due mesi fa nello stato di New York. Come fatto sapere nelle ultime ore, lo scrittore ha perso la vista da un occhio, nonché l’uso di una mano. Salman Rushdie, come ricorda l’edizione online del Corriere della Sera, era stato aggredito lo scorso 12 agosto in quel di Chautauqua, e il suo agente, Andrew Wylie, uscendo allo scoperto nelle ultime ore tramite un’intervista ai microfoni del quotidiano El Pais a margine della Fiera internazionale del libro di Francoforte, ha spiegato: «Le sue ferite al collo erano molto profonde e ha anche perso la vista da un occhio. Una mano è inutilizzabile perché i nervi del braccio sono stati tagliati ed ha altre 15 ferite sul torace e e sul torso. È stato un attacco brutale».

L’autore de “I Versi Satanici”, 75enne che vive di nascosto e sotto scorta dal lontano 1989 dopo che l’ayatollah Khomeini lanciò una fatwa contro di lui, aveva abbassato la guardia con il passare degli anni, e proprio due settimane prima dell’attentato subito aveva detto che ormai sentiva che «la sua vita era tornata alla normalità e che la paura apparteneva al passato», «Devo vivere la mia vita», aveva ripetuto più volte lo stesso scrittore.

SALMAN RUSHDIE, L’AGENTE: “UN LUPO SOLITARIO…”

Peccato però che il 12 agosto era stato aggredito mentre si apprestava a parlare della libertà artistica, e sei giorni dopo l’uomo fermato per l’assalto, il 2enne musulmano Hadi Matar, si era dichiarato non colpevole spiegando che il suo gesto, il tentativo di uccidere Salman Rushdie, era stato dettato dal fatto che lo stesso scrittore avesse attaccato l’Islam 33 anni fa.

L’agente Andrew Wylie non ha precisato, aggiunge ancora il Corriere della Sera, se il suo cliente sia ancora in ospedale o se sia tornato nella propria abitazione, limitandosi comunque a spiegare che le sue condizioni di salute, nonostante le ferite subite, siano tutto sommato buone: «Il pericolo principale era sempre stato l’attacco di un lupo solitario — ha aggiunto —, non ti puoi proteggere da una cosa che è totalmente illogica e inaspettata».







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