Salmaso “A lavoro rischio trasmissione Covid”/ “Green pass coercitivo? Che assurdità”

- Chiara Ferrara

Stefania Salmaso, membro dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, a favore del Green Pass a lavoro: “Elevato rischio di trasmissione del Covid, tanti focolai”

stefania salmaso
Stefania Salmaso (Stasera Italia, 2021)

L’epidemiologa Stefania Salmaso approva l’estensione dell’obbligo del Green Pass ai dipendenti pubblici e privati: “A lavoro c’è il rischio di trasmissione del Covid-19”, ha sottolineato nel corso della puntata di Stasera Italia in cui è stata ospite. L’esperta, in particolare, ritiene ci siano dei luoghi in cui la possibilità di infezione è più elevata. “I grandi magazzini, in cui c’è un’alta circolazione di aerosol perché si urla, nonché quelli dove c’è una bassa temperatura”.

Il Green Pass, tuttavia, è soltanto una misura transitoria, volta ad evitare l’introduzione immediata dell’obbligo vaccinale. “Il rischio zero purtroppo non esiste, ma i vaccini riducono fortemente la possibilità di essere ricoverati e di morire, nonché di trasmettere il virus”. I dati a disposizione, in tal senso, sono lampanti: gli ospedali sono colmi di persone no-vax. V“a combattuta la disinformazione. È aberrante che si arrivi a dire che il vaccino sono realizzati con i feti morti. La gran parte degli italiani è vaccinati, ora è rimasto lo zoccolo duro di coloro che non vogliono informarsi o hanno dei dubbi”, ha sottolineato Stefania Salmaso. “Ad oggi però siamo arrivati a quello zoccolo duro di persone che non vogliono essere raggiunti. È un percorso a ostacoli”.

Salmaso “A lavoro rischio trasmissione Covid”. E difende il Green Pass

Stefania Salmaso, da parte sua, non ci sta a sentire definire il Green Pass uno strumento “coercitivo”, dato che si tratta di un provvedimento che “dà possibilità di scelta”: la vaccinazione contro il Covid-19 oppure il tampone. “Il test, di tutti i metodi per ottenere la certificazione verde, è quello con le maglie più larghe, perché ha validità 48 ore ma puoi ugualmente esserti infettato in quel periodo. È ad ogni modo un’alternativa”, ha spiegato.

L’esperta, inoltre, non trova incongruenze nel fatto che il Green Pass sia obbligatorio nei mezzi di trasporto a lunga percorrenza, ma non in quelli solitamente sovraffollati come la metropolitana o gli autobus. “Chi ci sale va a lavorare, per cui ha il Green Pass. Proprio perché non possiamo controllare tutti coloro che sono a bordo, servono delle indicazioni diverse”, ha concluso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA