Morbo di Crohn, un farmaco che la cura/ Svolta verso la cura della malattia infiammatoria cronica

- Matteo Fantozzi

Lo studio di una cura del morbo di Crohn potrebbe essere arrivato a una svolta. Questa potrebbe essere dettata dal Questran

corpo umano 2018 web 640x300
Morbo di Crohn

Lo studio di una cura del morbo di Crohn potrebbe essere arrivato a una svolta. Questa potrebbe essere dettata dal Questran, un farmaco in grado di dare ottime risposte ma che in Italia al momento è irreperibile e lo sarà fino alla fine di febbraio. Al momento gli specialisti sostengono come non ci siano dei farmaci in grado di sostituirlo e questo rende la vita dei malati del morbo di Crohn impossibilitati a condurre una vita regolare. Di fatto senza il Questran alcuni hanno bisogno continuo della toilette e per questo si considerano invalidi in tutto e per tutto. Sul sito dell’Aifa intanto viene consigliato di cercare un farmaco alternativo o in caso contrario di chiederne l’acquisto all’estero da parte delle strutture sanitarie. Se medicine equivalenti non esistono, anche la seconda opzione rimane abbastanza complicata e difficile da sviluppare. Intanto ci sono moltissime persone che non sanno come fare.

Morbo di Crohn, un farmaco che la cura: la situazione in Italia

In Italia sono oltre centomila le persone che soffrono del morbo di Crohn, ma nello specifico di cosa si parla? Questa è una malattia infiammatoria cronica autoimmune che si verifica nel tratto gastro-intestinale. Al momento le cause di questa patologia sono ancora sconosciute anche agli esperti. Il morbo di Crohn non è una malattia contagiosa e non viene scatenata da alcuni tipi di alimenti, ma bensì è ereditaria e di natura psicosomatica. I pazienti affetti alternano momenti di tranquillità e benessere con totale assenza di sintomi, ad altri invece in cui le conseguenze si possono definire anche acute. Il Questran sembra essere una soluzione molto interessante che diminuisce soprattutto i sintomi e aiuta i malati a svolgere una vita che si possa considerare regolare come quella di qualsiasi altra persona. Il problema attorno alla produzione del farmaco risulta essere davvero serio e si spera di poter fare qualcosa prima della data tanto attesa di fine febbraio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA