“Ho mal di schiena”, muore per un infarto/ In Italia necessaria campagna di sensibilizzazione

È morto per infarto nonostante credesse di trovarsi di fronte a un mal di schiena Rudy Perazzolo un 37enne di San Pietro di Cavarzere a Venezia.

11.12.2018, agg. alle 23:26 - Matteo Fantozzi
"Ho mal di schiena", muore di infarto

L’episodio legato all’uomo morto per un infarto che aveva ravvisato mal di schiena apre una nuova polemica sulla sensibilizzazione in Italia in merito alle patologie cardiache. Servirebbero campagne maggiori di prevenzione e anche più informazione su come proteggere il cuore in maniera attenta e oculata. Inoltre sarebbe importante anche cercare di far capire quali sono i sintomi che devono portare a un intervento rapido presso il pronto soccorso. Soprattutto nel caso di un infarto infatti è importantissimo l’intervento tempestivo tramite un’operazione d’urgenza percutanea che vada a sbloccare l’arteria che impedisce il corretto funzionamento del cuore. Di certo nel caso di Rudy Perazzolo ci sono pochissimi indizi per capire bene cosa sia accaduto e soprattutto perché l’infarto si sia palesato tramite delle fitte alla schiena. Nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori informazioni anche se probabilmente la privacy inviterebbe ad evitare ulteriori approfondimenti sulla questione. (agg. di Matteo Fantozzi)

“Era un grandissimo gentiluomo”

Chi era Rudy Perazzolo il ragazzo morto per un infarto mascherato da mal di schiena? Sui social network sono moltissimi amici e conoscenti che stanno lasciando un ricordo di lui. Una sua amica ha specificato: “Rudy era un grandissimo gentiluomo. Splendido come pochi, massimo rispetto per la persona che sei sempre stata con tutti noi. Ci trasmettevi un senso di protezione, impossibile non sorriderti a ogni incontro. Impossibile non ridere di gusto alle tue battute. Grazie per sempre”. Rudy è stato colpito da un infarto, ma non ha avuto modo di accorgersene perché credeva si trattasse di un mal di schiena. Quando sono arrivati i soccorsi per lui purtroppo non c’era più niente da fare. Dalle parole di questa sua amica si capisce che ci trovavamo di fronte a una persona dal cuore d’oro, in grado di regalare grandissimo affetto a chi lo circondava. La sensazione è che questo ricordo resterà vivo nelle menti di chi lo conosceva. (agg. di Matteo Fantozzi)

La morte durante una cena di famiglia

È morto per infarto nonostante credesse di trovarsi di fronte a un semplice mal di schiena Rudy Perazzolo un 37enne di San Pietro di Cavarzere a Venezia. La tragedia si è consumata durante la festa dell’Immacolata quando questi si era recato a una cena di famiglia quando ha avvertito una fitta alla schiena. Questi si è seduto sulla poltrona per cercare di rilassare i muscoli quando ha deciso di allertare i parenti per chiamare un’ambulanza. Quando i soccorsi sono arrivati, tempestivamente, non c’era però più niente da fare e i tentativi di rianimazione sono stati totalmente inutili. I dolori alla schiena erano in realtà un infarto che l’ha portato a morire ad appena 37 anni per cause naturali. Il portale “La voce di Rovigo” sottolinea come Rudy fosse molto noto nel suo paese per aver lavorato con una ditta di imbianchini e cartongesso prima di collaborare con l’azienda Staff di Pettorazza Grimani produttrice di arredamenti per supermercati e negozi.

“Ho mal di schiena”, muore di infarto: funerali ancora non fissati

La tragica storia di Rudy Perazzolo ha fatto in poco tempo il giro del web per quell’infarto che si era travestito da mal di schiena e che non gli ha lasciato scampo. I funerali al momento non sono stati ancora fissati, stando a quanto riportato dai media. Sui social network intanto i suoi amici e i conoscenti del paese hanno iniziato a descrivere la sua persona, sottolineando come fosse un ragazzo solare e sempre pronto ad aiutare il prossimo. Al momento non sono arrivate informazioni precise sulle sue condizioni fisiche pregresse anche se dalle dinamiche che hanno portato alla chiamata dell’ambulanza è chiaro che non ci fossero dei sospetti in merito. Questa storia deve per forza aumentare la necessità di sensibilizzazione e di screening nei confronti delle malattie cardiovascolari. Una patologia come l’infarto infatti può essere prevenuta per far sì che non accadano mai più tragedie di questa portata.

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