Celiachia, una nuova terapia/ Uno studio scopre la molecola per difendere dalle infiammazioni da glutine

Uno studio internazionale molto recente ha portato alla luce una molecola chimica che potrebbe dare il via a una nuova terapia contro la celiachia.

05.12.2018 - Matteo Fantozzi
Celiachia, una nuova terapia

Uno studio internazionale molto recente ha portato alla luce una molecola chimica che potrebbe dare il via a una nuova terapia contro la celiachia. Anche i ricercatori dell’Università di Padova hanno partecipato a questa, con la possibilità finalmente di trovare una soluzione per proteggere le cellule dell’intestino dalle infiammazioni dovute al glutine. Si tratta dell’Ivacaftor, in grado di regalare nuove speranze su tutte le persone affette da danni dovuti alla celiachia. Questo studio è stato pubblicato sul The Embo Journal con il titolo di “A pathogenic role for cystic fibrosis transmembrane conductance regulator in celiac disease“. La ricerca propone una nuova terapia che sfrutta appunto questa molecola, l’Ivacftor, ed è stata approvata sia dall’Ema che dall’Fda per il trattamento anche di pazienti malati di fibrosi cistica. Va ricordato che la celiachia è una malattia permanente causata a una reazione autoimmune per l’assunzione dietetica del glutine cioè la componente proteica delle farine di frumento, orzo e segale.

Celiachia, una nuova terapia: parla il Dott.Andrea Venerando

Il dottore Andrea Venerando ha parlato della celiachia e della nuova terapia che grazie alla molecola “Ivacaftor” dovrebbe portare al controllo delle infiammazioni dovute al glutine. Come riportato da Padova Oggi lo specialista del dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell’Università di Padova ha specificato: “Questi risultati sono stati ottenuti utilizzando molteplici approcci. E’ interessante notare che un simile squilibrio delle cellule epiteliali intestinali avvenga anche nei pazienti malati di fibrosi cistica dove il canale Cftr presenta diverse mutazioni genetiche“. Sono parole importanti che ci fanno capire come lo studio potrebbe rappresentare una soluzione funzionale a tutte quelle persone che intolleranti al glutine o affetti da celiachia non conducono una vita che si può definire normale.



© RIPRODUZIONE RISERVATA