Polmonite, 11mila decessi l’anno/ Vaccino gratis, ecco per chi: si può prevenire

La polmonite ogni anno provoca 11mila decessi l’anno in Italia soprattutto nelle categorie più a rischio come gli anziani.

06.12.2018 - Matteo Fantozzi
Immagini di repertorio
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La polmonite ogni anno provoca 11mila decessi l’anno in Italia soprattutto nelle categorie più a rischio come gli anziani. Inoltre la patologia è la prima causa di morte nei paesi occidentali per le malattie infettive. I sintomi principali sono il fiato corto, dolore al petto, tosse e febbre molto alta. Nonostante questo la polmonite si può prevenire anche grazie a un vaccino che permette di proteggersi dalla causa più frequente e cioè il batterio Pneumococco che è gratuito dal 2017 nel nostro paese per le persone di 65 anni. Un recente studio pubblicato su Lancet ha specificato come un quarto dei ricoverati per polmonite sviluppano complicazioni cardiache che possono portare nel 60% dei casi alla morte. A questo problema si possono aggiungere dei rischi che possono portare a malattie molto pericolose come la meningite e a sepsi in generale. Proprio per questo motivo bisognerà essere più vigili sul rischio di contrarre la polmonite che molto spesso viene sottovalutata.

Polmonite, 11mila decessi l’anno: le parole di Michele Conversano

In merito alla polmonite ha parlato Michele Conversano cioè il presidente di HappyAgeing, Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo e anche presidente della Società italiana di igiene. Come riportato da Ansa questi ha specificato: “Superata la fase della malattia acuta le conseguenze possono continuare con una tendenza a sviluppare dispnea o respirazione difficoltosa. Manca tra gli italiani la consapevolezza del rischio e soprattutto la consapevolezza che questo rischio possa essere evitato”. Lo specialista ha parlato anche del vaccino che spiega come si possa effettuare una volta per essere poi protetti per tutta la vita. Inoltre può essere fatto anche contestualmente a quello antinfluenzale. Lo pneumococco, batterio che spesso fa sviluppare la polmonite, è resistente agli antibiotici per questo è necessario effettuare i vaccini per evitare una terapia molto lunga e complessa.



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