Neonata, operazione al cuore senza trasfusioni / Intervento per soddisfare i genitori Testimoni di Geova

- Matteo Fantozzi

Neonata, operazione al cuore senza trasfusioni: intervento effettuato a Padova dall’equipe del cardiochirurgo Giovanni Stellin per soddisfare i genitori che sono Testimoni di Geova.

tolgono stomaco per errore
Ospedale (Foto: Pixabay)

Lia è la bambina di due mesi che è stata sottoposta a un intervento al cuore a Padova senza ricorrere alle trasfusioni per richiesta dei genitori Testimoni di Geova. La bimba soffriva di una coartazione aortica congenita e per questo è stata operata in quello che viene considerato un centro di altissima specialità. La neonata è stata operata lo scorso aprile e dopo un paio di settimane di degenza è potuta tornare a casa tranquillamente. Ovviamente è stato ancor più importante evitare qualsiasi tipo di errore che avrebbe potuto portare a un crollo dell’emoglobina e a difficoltà non indifferenti per l’impossibilità di ricorrere alle trasfusioni di sangue. L’operazione è durata circa tre ore e il Professor Stellin in questo tempo ha dovuto allargare l’aorta della piccola che avrebbe portato ovviamente al collasso dell’organo vitale.

L’INTERVENTO EFFETTUATO A PADOVA

A Padova è andato in scena un incredibile intervento a cuore aperto su una neonata senza trasfusione di sangue. Loperazione è stata condotta dall’equipe di cardiochirurgia pediatrica guidata dal Primario Giovanni Stellin per soddisfare i genitori che essendo Testimoni di Geova sono contrari per religione a questa pratica. Il Corriere del Veneto sottolinea come l’operazione alla neonata di appena due mesi sia stato un vero e proprio successo, grazie al lavoro di una squadra di altissima professionalità che ovviamente ha dovuto fare molta attenzione a limitare le perdite di sangue, sapendo che poi non sarebbero potute andare in scena delle trasfusioni. Sul web scoppiano le polemiche legate alla legittimità di poter prendere la decisione di far correre un rischio così grande a una bambina di appena due mesi. Al momento i genitori non si sono pronunciati in merito, vivendo con ovvia apprensione il difficile momento della loro bambina.



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