Dolori al collo per il tablet/ Le donne sono più colpite degli uomini

- Matteo Fantozzi

Dolori al collo per il tablet: le donne sono più colpite degli uomini, ecco perché. Tra le aggravanti c’è anche quella di non sedersi nella maniera corretta senza supporto adeguato.

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Uno studio pubblicato sul Journal of Physical Therapy Science e che arriva dall’Università del Nevada si sofferma sui dolori al collo a causa del tablet. I ricercatori della nota università hanno preso in esame 412 studenti di Università pubbliche, personale e docenti che utilizzavano appunto tablet, divisi in 135 uomini e 275 donne. I sintomi che sono stati ravvisati più frequentemente sono legati alla rigidità della schiena, il dolore al collo e anche alle braccia e alle mani. Il 55% degli intervistati ha parlato di un disagio moderato, mentre il 10% ha parlato di problemi anche gravi. Il 15% invece ha sottolineato come in caso di problemi del genere deciderebbero di smettere di utilizzare il tablet. La differenza tra uomini e donne è evidente visto che tra i primi solo il 30% ha parlato di problemi, rispetto al 70% delle seconde.

LE DONNE SONO PIÙ COLPITE DEGLI UOMINI

La tecnologia ha portato sicuramente tantissime novità importanti, ma anche delle conseguenze che ci portano a riflettere attentamente. Tra queste c’è il sempre numero maggiore di casi di dolori al collo a causa del tablet. Ad essere colpite sono più le donne che troppo spesso si siedono in maniera scorretta, senza un supporto dietro la schiena. La patologia in America è già stata riconosciuta come “iPad neck”, letteralmente “collo da iPad”, una situazione non troppo delicata ma di certo molto fastidiosa. Sedersi a terra con il tablet sulle gambe e nessun supporto dietro sembra essere l’errore più grande che si possa commettere e che purtroppo spesso si commette. Proprio un recente studio che arriva dal Nevada ha sottolineato come a sopportare questo problema siano ancor più le donne degli uomini che invece tendono a sedersi meglio, inoltre il problema colpisce maggiormente i più giovani.



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